I Mammuth Roma, la squadra capitolina di hockey inline, affronteranno sabato sera il Trieste nella prima gara della seconda fase del campionato nazionale di Serie B

Non fermatevi là dove siete arrivati.

La differenza nel riuscire o meno in una cosa è spesso dettato dal fatto di crederci fino in fondo. Essere abbastanza testardi ed avere perseveranza nell’andare avanti senza fermarsi. Anche un grande filosofo, pensatore e matematico come Pitagora ci tramanda con queste parole un grande insegnamento.
Qualunque sia il nostro obbiettivo non dobbiamo smettere di perseguirlo, costi quel che costi, anche se ciò vuol dire sacrificarsi. Quando si arriva ad un certo punto bisogna sempre trovare la forza e la voglia di andare avanti a testa bassa credendoci più di ogni altra cosa.

Di fermarsi i Mammuth non ne voglio proprio sentir parlare, sopratutto adesso che inizia una fase importante, azzarderemo dicendo fondamentale – della stagione. Già, perché archiviata la prima fase di campionato ci si butta a capo fitto sulla seconda parte, nella quale non si scherza più. D’ora in poi non ci sarà più margine di errore, ogni punto perso o guadagnato farà la differenza nel bilancio di una stagione.
In queste sei gare è racchiuso tutto, ed il sogno di arrivare alle finali passa da qui. La posta in palio si alza, come l’asticella delle difficoltà, ci saranno infatti due nuovi avversari come Trieste e Torre Pellice che insieme al temibile Riccione daranno battaglia ai giallorossi.
Proprio Trieste, una formazione che ha sorpreso nel girone A arrivando ad un passo dalla prima in classifica Piacenza, sarà la prossima avversaria dei Mammuth e sabato giungerà in visita a Roma per la prima gara di seconda fase.

Inutile dire quanto possa essere delicato come incontro, subito ci misureremo con una formazione agguerrita e che non conosciamo. Ma d’altronde come dicevamo in precedenza, non ci sono state e non ci saranno gare semplici, ognuna nasconde le proprie insidie ed andranno affrontate volta per volta con concentrazione e determinazione.
In questa vigilia il clima all’interno del gruppo è rilassato, c’è voglia di scherzare e giocare, scendere in pista e mettersi alla prova, ma nello stesso momento si riconosce nell’espressione dei giocatori la tensione dei momenti importanti.

Ci siamo, ce ne stiamo accorgendo, ci rendiamo conto che siamo entrati in una fase delicata ed importante per il gruppo. Non ci si abitua mai fino in fondo a queste emozioni, si sente quel brivido di agonismo che viene a fare visita nei pensieri, ma il bello è anche questo perché finché si sente questa sensazione significa che c’è la voglia, l’attaccamento e la passione.
Sta per iniziare un periodo importante dal punto di vista della gare, ma anche e sopratutto del gruppo perché sarà molto interessante vedere come risponderà la squadra, molto rinnovata rispetto agli anni passati, alla pressione agonistica alla quale verrà sottoposta. In questi casi lo spogliatoio e l’unione del gruppo possono fare la differenza.

Nelle prime sei gare sono stati fatti molti sacrifici per ottenere dei buoni risultati, ma non basta, si può sempre migliorare e non si deve mollare, siamo arrivati fin qui e non bisogna fermarsi proprio ora.