San Valentino: Il 14 Febbraio è atteso (o un po’ temuto) da molti abitanti europei, delle Americhe e dell’Estremo Oriente. Un dolce o ricercato pensiero da donare alla propria bella e attenzioni speciali da riservare ai corteggiatori o al proprio uomo: è la festa degli innamorati. Una festa tutta rose e cioccolato, da consumare in due tra baci e coccole.

San Valentino potrebbe venir figurato come il piccolo Cupido e invece, era il Vescovo di Terni tra il II e il III secolo d.C. Di origine patrizie, fu graziato più di una volta dai signori romani durante le persecuzioni dei cristiani. Addirittura, quando fu invitato dall’Imperatore Claudio II ad abiurare alla sua fede, non solo si rifiutò, ma tentò anche di convertire l’Imperatore. Vi sono diverse leggende che cercano di chiarire il legame di questo Santo con la festa dell’amore.
Una di queste, la quale credo essere la più plausibile dato il carattere temerario di San Valentino, è il matrimonio che unì un romano pagano ad una fanciulla cristiana. Un vero e proprio dramma, degno di Shakespeare, poiché ella era malata e i due sposi morirono proprio mentre il Vescovo li benediceva. Il governo romano, venuto a conoscenza del fatto, condannò a morte il romantico Vescovo di Terni.

Lo decapitarono il 14 Febbraio del 273 d.C, a 97 anni. La data della sua morte coincide con i dati storici, ma le cause furono romanzesche quanto una scatola di cioccolatini a forma di cuori: morì a causa della sua fede ferrea e della sua dedizione alla comunità cristiana, che egli amava e da cui era molto amato e rispettato, ma visto dall’imperatore di Roma come una minaccia alla solidità dei valori romani.
La festività venne istituita nel 496 d.C. dal papa Gelasio I in sostituzione dalla festa pagana dei lupercalia, con lo scopo di cristianizzare il “rito della fertilità”. Per gli antichi romani febbraio era la stagione in cui ci si preparava alla rinascita. Con l’arrivo di questo mese i Lupercali iniziavano i loro riti per tenere lontano dai campi coltivati i lupi. I sacerdoti entravano nella grotta in cui, secondo la tradizione, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui, compivano sacrifici propiziatori.
Cospargevano le strade del sangue degli animali sacrificati. Le matrone si offrivano spontaneamente alle frustate dei giovani nudi devoti al selvatico Fauno Luperco. Mentre, uomini e donne pescavano da un’urna i nomi di coloro con cui avrebbero condiviso la loro intimità per un’anno intero, portando a compimento il rito della fertilità.

Oltre a essere il patrono dell’amore, San Valentino è considerato il protettore degli epilettici. In Italia la Lice (Lega italiana contro l’epilessia) ricorda la ricorrenza ogni anno. Inoltre, ci sono storie che narrano di vicende romantiche, come quella in cui vi è un giovane di nome Valentino, che vedendo una coppia litigare si approcciò a loro con un fiore e chiese ai due di tenere lo stelo stretto tra le loro mani.
Magari erano in un parco di New York e un musicista di strada suonava per loro Claire de Lune. Un bacio ancora e un altro ancora e ancora un altro, solo così l’amore può essere eterno.





