Caicedo, Immobile e Cataldi annientano la Roma con le loro firme: il ‘derby der Cupolone’ finisce con il meritato trionfo della Lazio, che si impone 3 a 0 contro i propri storici rivali.

Buonasera a tutti e ben ritrovati amici amanti del grande calcio! Questa sera negatevi pure senza esitare a chiunque osi invitarvi a cene, feste, compleanni, rimpatriate del Liceo o incontri galanti, perché Lazio e Roma scenderanno sul prato dell’Olimpico per dare vita a una delle sfide più accese di questa Serie A. Un 172° derby capitolino tutto al sapore d’Europa tra due contendenti in piena corsa Champions League e separate da sole sei lunghezze l’una dall’altra. I Biancocelesti si presentano a questo appuntamento in sesta posizione, decisi più che mai non solo a vendicare il pesante 3 a 1 subito all’andata, ma anche a diminuire il divario in classifica dai propri avversari; anche i Lupacchiotti, stanziati al quinto posto, non intendono regalare nulla, volendo proseguire senza intoppi la propria personalissima caccia al Milan, per adesso soltanto ad un punto di distanza.

Lazio contro Roma
Lazio vs Roma (fonte: dal web)

Gli uomini di Simone Inzaghi arrivano al match odierno potendo contare sul fatto di giocare in casa, ma con gli ultimi due risultati alle spalle non proprio a loro favore: prima il 2 a 1 raccolto in campionato nei minuti finali della trasferta di Genoa, poi lo stretto 0 a 0 contro il Milan nella semifinale di andata di Coppa Italia, nonostante la buona prestazione. I Giallorossi, invece, dopo aver archiviato quel brutto incubo del 7 a 1 ad opera della Fiorentina in Coppa Italia, hanno saputo risollevarsi al meglio, collezionando una serie di successi importanti in ogni competizione, che hanno restituito alla squadra nuova fiducia e desiderio di riscatto.

Ciro Immobile contro Edin Džeko
Ciro Immobile vs Edin Džeko (fonte: dal web)

Curiosità: in questi giorni il centrocampista Marco Parolo ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sulla partita in questione. Ecco le sue parole: “Nella settimana del derby a Roma cambiano gli occhi delle persone. Si trasformano, diventano adrenalinici, qualcosa di molto intenso e quando poi vieni a vivere qui, in qualche modo lo fai tuo”. Il giocatore ha poi aggiunto: “Le tre parole del Derby? Energia, perché è una partita che ti prosciuga, se fossi un tifoso a fine derby avrei bisogno di tre giorni di riposo! Derby di Roma, perché non puoi capire la città se non vivi almeno un derby; infine speranza, quella di vincere ovviamente. I compagni di Nazionale romanisti? Nella settimana del Derby non si sente nessuno. Ci si saluta a fine partita, poi succede sempre che chi vince va a salutare quello che perde, che chiaramente non ha voglia di salutarlo“.

Il centrocampista della Lazio Marco Parolo
Marco Parolo (fonte: dal web)

Dunque signori miei, con un tabellino che fino a qui recita 61 pareggi complessivi, 45 vittorie per la Lazio, e 65 vittorie per la Roma, noi vi lasciamo alla vostra birra gelata e al vostro frittatone di cipolle davanti al televisore, augurando un buon derby a tutti quanti! 3,2,1… che la guerra abbia inizio!

Formazioni:

Lazio (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Caicedo. Allenaore: Simone Inzaghi

Roma (4-3-3): Olsen; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy. Allenatore: Di Francesco

Cronaca

Il primo lampo a squarciare l’equilibrio della gara è di colore biancoceleste, quando al 12’ minuto Caicedo (titolare questa sera al posto di un acciaccato Immobile), dopo essere stato innescato da uno splendido passaggio grondante miele di Correa, salta con l’esterno Olsen e insacca da due passi, siglando l’1 a 0 per i suoi e facendo letteralmente esplodere la Nord. L’unica risposta degna di nota della Roma è un tiro dal limite di Dzeko, che viene però respinto senza troppi problemi da un attento Strakosha. Sembra impossibile ma non succede davvero più niente di eclatante e prima frazione che si conclude così, dopo aver offerto le stesse emozioni che potrebbe regalare una partita di calcetto infrasettimanale tra vecchi impiegati di banca sovrappeso prossimi alla pensione.

L'esultanza di Caicedo
Felipe Caicedo (fonte: dal web)

Il secondo tempo è decisamente più frizzante e si apre subito con una ghiotta occasione per i Giallorossi: Zaniolo in caduta tenta di piazzare alla sinistra di Strakosha, ma il pallone scivola di poco a lato mancando l’angolino. Al 58’ è il turno di El Shaarawy a bussare alla porta di Strakosha con un bel destro da fuori area, che trova però le unghie dell’estremo difensore albanese. La Lupa ci crede e nel giro di pochi minuti ha due enormi opportunità per andare a rete: prima con un insidiosissimo tentativo di Florenzi dalla lunga distanza; poi con Pastore (subentrato a De Rossi al 66’), che però ciancica da posizione ravvicinata, spedendo la sfera di poco fuori. E come il calcio spesso insegna, goal mangiato, goal subito. Al 72’, infatti, gli Aquilotti raddoppiano grazie ad un rigore assegnato da Mazzoleni per un intervento scomposto di Fazio ai danni di Correa in area: Immobile (subentrato a Caicedo al 64’) si presenta sul dischetto e trafigge Olsen in maniera anche un po’ fortunosa, ma comunque efficace. All’88’ arriva anche il punto esclamativo di Cataldi, che con un sinistro perfetto finalizza la sponda di un incontenibile Correa, tra i migliori in campo.

L'esultanza di Cataldi
Danilo Cataldi (fonte: dal web)

Nel recupero c’è anche il tempo per l’espulsione di Kolarov per doppia ammonizione a rendere ancora più amara la sconfitta per la squadra di Di Francesco. Non accade più nulla e ostilità che finiscono con il trionfale 3 a 0 per la Lazio, che conquista meritatamente una vittoria fondamentale non solo per il morale, ma soprattutto per la classifica.

Tartaglione Marco