La guerra uccide, la fame uccide, la malattia uccide, l’amore no. Eppure un’altra donna è morta “per amore”, massacrata dalla follia di chi ha creduto che la violenza, in fondo, è amore.
È accaduto nel messinese: Alessandra Immacolata Musarra (29 anni), è stata trovata morta dentro casa dal padre, allarmato per un messaggio inviato dal telefono della figlia stessa. Ad inviare il messaggio è stato in realtà l’assassino e compagno della donna, Cristian Ioppolo (26 anni). Il messaggio, utilizzato dal killer come tentativo di depistaggio, addossava le colpe all’ex fidanzato della donna, che l’avrebbe tenuta ostaggio. L’atroce scoperta del padre ha però da subito chiarito l’accaduto: Alessandra è stata massacrata dal compagno a colpi di calci e pugni, sotto un’ingiustificabile e ripetuta violenza.
Violenza e/è amore (?)

Alessandra sarebbe stata uccisa da Ioppolo la notte tra mercoledì e giovedi. Il movente sarebbe la gelosia: sembra che il compagno non tollerasse l’amicizia della vittima con l’ex fidanzato, confessione ottenuta dal sostituto procuratore Marco Accolla e dal capo della Squadra mobile Franco Oliveri.
Una violenza sfociata in un omicidio, ma non un caso isolato. Sembrerebbe infatti che Alessandra fosse già da tempo vittima di ripetute violenze. Ma come si fa a non rendersi conto della pericolosità di un rapporto possessivo e violento come questo? è la domanda che tante (troppe) volte ci si pone in maniera più o meno insistente ogni volta che ci si trova davanti ad un caso di femminicidio. La risposta? difficile da dare se – fortunatamente – non ci si trova in tale situazione.
“Perchè tu meriti il meglio”
“Lasciati alle spalle ciò che ti ha fatto soffrire. Lasciati alle spalle ciò che ti ha ferito. Lasciati alle spalle ciò che non puoi cambiare. Liberati da quei sentimenti che ti avvelenano. Porta con te solo la forza e il coraggio di ricominciare. Difendi la tua serenità. Non permettere a nessuno di spegnere il tuo sorriso. Perchè tu meriti il meglio.”
Alessandra ha pubblicato su Facebook queste parole mercoledì, forse parlando con se stessa, forse tentando di normalizzare una situazione che normale non è e non dovrebbe mai essere. Un post, un’immagine Instagram con un bacio al suo Cristian sulla guancia e un addio che – ancora una volta, l’ennesima volta – sa di rabbia e ingiustizia.
-Serena Valastro





