Sergio Basile con 1947 Allarme Rosso a Hollywood porta in scena l’interrogatorio originale della HUAC a Bertold Brecht, quando, in pieno maccartismo, fu accusato di attività anti-americane. Lo spettacolo è andato in scena lo scorso weekend all’interno della rassegna I Giorni della Comune e noi di MMI lo abbiamo visto.

Due tavoli contrapposti, i microfoni d’epoca, i documenti, le lampade da tavolo. A un tavolo c’è Sergio Basile che interpreta Brecht, all’altro tavolo c’è Elena Fanucci a interpretare l’investigatore. Al centro Giulia Pera a tenere le fila dell’interrogatorio e a interpretare il Presidente della commissione HUAC, la House Un-American Activities Committee.
A Brecht non fu possibile difendersi con una memoria concisa ma dettagliata del suo peregrinare nel mondo alla ricerca di un posto in cui vivere e lavorare, dalla sua dipartita dalla Germania all’indomani dell’ascesa al potere di Hitler, alla fuga in Nord Europa, all’arrivo in America. La memoria, scritta con l’idea di essere proposta alla commissione durante l’interrogatorio, non fu letta poiché la commissione non gli permise di leggerla.
Basile però sceglie di aprire il suo lavoro proprio con questa lettura, che attraversa tutto il percorso geografico e umano di Bertold Brecht in fuga dalla dittatura nazista.
L’interrogatorio, puntellato di proiezioni del video originale sul fondale, è piuttosto serrato. L’investigatore cerca di incalzare l’imputato: prima su una serie di amicizie del drammaturgo tedesco con alcuni intellettuali apertamente schierati con il partito comunista, poi scandagliando i testi di Brecht, alcuni dei quali scritti quando viveva ancora in Germania.
Il Brecht di Sergio Basile è un uomo calmo e moderato, molto ironico, che prova a giocare con il potere ridicolizzandolo. Con i suoi amici parla sì di politica, ma parla della politica tedesca, della situazione nel suo paese. E no, non si è mai iscritto né è iscritto a nessun partito comunista di nessun paese. E poi certo, ha scritto quel testo ma la traduzione è completamente sbagliata, forzata, si é tradotto “potere” con “scelta”. È un Brecht esausto che non rinuncia a sorridere della pateticità della situazione, che insiste sulla libertà del suo pensiero e della sua opera, fuma il suo sigaro, non cede di un millimetro.
1947 Allarme Rosso a Hollywood è un lavoro che tende al documentaristico, puntuale nel riproporre come andò tra il drammaturgo e il potere americano, in una battaglia che sancì la popolarità di Bertold Brecht che pure già godeva di grande successo, e confermò quanto la caccia alle streghe portata avanti da McCarthy e dai suoi uomini fosse un’arma totalmente fuori controllo, e chi teneva il coltello dalla parte del manico dovette lasciarlo cadere.

La rassegna I Giorni della Comune va avanti fino al 26 maggio al Teatro Studio Uno tra spettacoli, incontri con i maestri, brunch. Questa settimana non perdetevi Mutter di Lorenzo De Liberato. Qui tutte le info.





