Matteo Salvini ha dato il via alla crisi di governo. Le modalità scelte dal Carroccio per staccare la spina all’esecutivo non sembrano permettere alcun tipo di mediazione. Ad un’anno dalla sua nascita, il governo gialloverde giunge al termine.
Da Pescara, il leader leghista ha provato a spiegare le motivazioni che lo hanno portato a compiere questa scelta.
Il casus belli, finito forse per diventare la classica goccia che fa’ traboccare il vaso, sembra essere stato il voto contro la Tav. Un no definito clamoroso dal Ministro degli Interni, e che sembra averlo definitivamente convinto della necessità di terminare l’esperienza di governo.
Salvini ha inoltre offerto un primo chiarimento sulle possibili alleanze politiche del Carroccio per questa nuova tornata elettorale. Dichiarando di non vedere all’orizzonte un ritorno al passato, ha probabilmente confermato la sensazione che anche stavolta, la Lega correrà da sola.
Più che con Di Maio, questa crisi sembra essersi consumata in primo luogo tra lui e l’attuale premier. In conferenza stampa, Conte, dopo aver assicurato che garantirà la crisi di governo più trasparente della storia, ci ha tenuto a ribattere alle accuse di immobilismo con cui la Lega ha giustificato la scelta.
Per il premier, questo governo non è mai stato in spiaggia,ed ha sempre lavorato al massimo delle sue possibilità. Salvini ha replicato a stretto giro che “anche adesso sono in spiaggia. Penso che i risultati come quelli del ministro dell’Interno pochi altri ministeri li possano contare”
È ancora presto per comprendere le tempistiche e le modalità che porteranno il paese a nuove elezioni. Non sembrano però esserci dubbi che Salvini proverà ad accelerare il più possibile questo percorso.
Pescara può essere considerato il primo vero comizio elettorale proprio perché qui sono state “depositate” le prime dichiarazioni di intenti della Lega.
“Chi sceglie Salvini sa cosa sceglie” ha detto a un certo punto lui stesso, confermando che si presenterà da candidato-premier per chiedere pieno potere agli italiani.




