Nuove tensioni a Parigi, i gilet gialli tornano in piazza. Nuovi scontri e arresti
Dopo le manifestazioni che hanno caratterizzato nella giornata di ieri le principali città europee e che hanno portato in piazza milioni di persone con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività e gli organismi governativi sul tema dell’emergenza climatica, quest’oggi la città di Parigi si è svegliata totalmente bloccata.
Per i parigini vedere i principali monumenti come l’Arco di Trionfo e il Grand e Petit Palais chiusi e la città blindata da circa 7500 gendarmi in tenuta da sommossa ha ricordato le violente vicende dei mesi scorsi, in cui la città è stata messa a ferro e fuoco a seguito del degenerare delle manifestazioni del gruppo dei gilet gialli.
Quest’oggi, a far scattare l’allerta sicurezza è stato l’annuncio di due cortei in contemporanea: quello dell’emergenza climatica e quello dei gilet gialli, che hanno apertamente invitato tutti i parigini a far convergere le iniziative e a manifestare insieme.
Inoltre, a complicare la situazione sono previste proteste contro la riforma delle pensioni, che accompagneranno la già imponente massa di persone che si riverserà nel centro della città in occasione della Giornata del Patrimonio, in genere caratterizzata da una grande affluenza presso siti e monumenti simbolo di Parigi.
L’allerta dunque è altissima per evitare che il convergere dei diversi cortei e iniziative possa riportare Parigi alla guerriglia urbana in cui si è trovata diverse volte nell’ultimo anno.
Tra le zone più sorvegliate troviamo gli Champs-Elysees, dove stamattina sono scesi in strada camion blindati della gendarmeria e camionette con idranti per placare le sommosse e dove, intorno a mezzogiorno, ci sono stati i primi scontri tra la polizia e i manifestanti che cercavano di attraversare le zone vietate ai cortei. Nell’arco di mezz’ora sono stati effettuati circa 65 arresti.
“E’ bene che la gente si esprima, ma bisogna che questo possa avvenire in un clima di calma. Lancio un appello affinché tutto possa svolgersi con intelligenza, concordia e con calma, affinché i nostri giovani e meno giovani possano fare le loro visite e godersele”.
(Il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron)





