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Centocelle sotto attacco, rispondono le Istituzioni

Centocelle è di nuovo sotto attacco. Le istituzioni promettono misure cautelari e intanto la rabbia dei cittadini si riversa in strada.

Baraka Bistrot, incendiato nella notte Fonte: Tpi

Roma – Un nuovo incendio è divampato nella notte nel locale Baraka Bistrot in via dei Ciclamini 101. Una scena già vista se si pensa che, solo qualche giorno prima, il locale “La Pecora Elettrica” è stato dato alle fiamme.

La risposta delle Istituzioni

Di fronte a queste aggressioni, la Sindaca della Capitale esordisce con un tweet sulla vicenda e sono forti le sue parole: “Non dobbiamo abbassare lo sguardo di fronte a questi atti, avanti a testa alta.”

Anche il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti dichiara: “Centocelle questa notte ha subito il quarto rogo di un esercizio commerciale in pochi mesi. E’ evidente che questi delinquenti stanno tentando di far morire un quartiere vivo e vitale. Come Regione intensificheremo le misure per la sicurezza urbana e faremo tutto ciò che in nostro potere per aiutare i gestori di questi locali ed evitare che fatti del genere possano ripetersi”. Continua: “Per questo presenteremo un pacchetto di provvedimenti a sostegno di imprenditori colpiti da atti intimidatori e di violenza e porteremo con forza alla riunione del comitato per l’ordine e sicurezza prevista per la prossima settimana l’emergenza di Centocelle. Ora è necessaria una risposta forte e chiara da parte di tutte le Istituzioni perchè accettare passivamente questa situazione vuol dire cedere il territorio alla criminalità e gli abitanti di Roma e di Centocelle non lo meritano”.

Anche l’Europarlamentare indipendente eletto nelle liste del PD, Massimiliano Smeriglio commenta l’accaduto: “Ancora un incendio a Centocelle. E’ inaccettabile. Le parole non bastano più, chiediamo alle forze dell’ordine di agire in fretta per fare chiarezza e ripristinare la legalità. Accanto al loro lavoro, sarebbe forse importante la mobilitazione di tutti noi, una reazione civica non estemporanea. Pensiamo a un presidio, un gazebo, una staffetta permanente 24 ore al giorno con la presenza di cittadini e figure istituzionali.Potrebbe essere una idea per reagire collettivamente”.

Allo sgomento delle istituzioni politiche si aggiunge anche la rabbia dei cittadini che si sono riuniti in assemblea davanti al locale Baraka Bistrot.

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