Home Attualità Caso di Bibbiano, Cassazione: infondate le misure contro il sindaco

Caso di Bibbiano, Cassazione: infondate le misure contro il sindaco

Sono stati resi noti i motivi del verdetto del 3 Dicembre che ha annullato le misure cautelari nei confronti del sindaco del PD

Non vi erano gli elementi per imporre le misure coercitive dell’obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano ( politicamente appartenente al Partito Democratico) Andrea Carletti, nell’ambito delle indagini sugli affidi illeciti in Val d’Enza.

Così scrive la Corte di Cassazione, spiegando le ragioni del verdetto del 3 Dicembre 2019 emanato nei confronti dello stesso Carletti, annullando le misure cautelari. Infatti secondo i giudici non vi sono elementi concreti e non è presente alcun inquinamento probatorio.

Rischio di inquinamento probatorio nell’ambito del sindaco di Bibbiano

Un’ordinanza del 20 Settembre aveva già revocato i domiciliari a Carletti, imponendo tuttavia l’obbligo di dimora. Inoltre non sono stati rilevati comportamenti concreti posti in essere dall’indagato su influenze”negative” sul piano politico e amministrativo. Nemmeno collegamenti di tipo storico-fattuale o il pericolo di ripercussioni nelle indagini.

I Carabinieri di Reggio Emilia hanno notificato a 26 persone la fine dell’indagine in merito all’inchiesta “Angeli e Demoni” sui presunti affidi illeciti in Val d’Enza. I capi d’imputazione contestati dalla Procura Reggiana sono 108. L’ultimo indagato era proprio il sindaco di Bibbiano.

Metropolitan Magazine Italia

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