Una settimana di grande golf quella appena conclusa. I migliori 50 si sono scontrati a Chapultepec, in Messico, ma tanti altri si sono dati battaglia nel Porto Rico Open.
In questo torneo abbiamo ammirato un nuovo prospetto: Viktor Hovland, il futuro che avanza.
Diamo i numeri
Ma chi è Viktor Hovland ? É un ragazzo norvegese, nato ad Oslo appena 22 anni fa.
Il suo swing unico è stato da subito addocchiato dai college americani. Tra i tanti sceglie l’Oklahoma State University–Stillwater.
A “scuola” diventa compagno di banco ed amico di un altro giocatore dallo swing molto strano,ma straordinariamente potente ed efficace: Mattew Wolff.

Photo Credits: golfextra.cz
Viktor riga dritto e nel 2018 diventa il primo giocatore norvegese a vincere lo US Amateur, sul percorso di Pebble Beach. Successo che apre diverse porte: invito per il Masters, l’Open Championchip e lo US Open del 2019.
Come si comporta? Miglior Amateur di Augusta (72-71-71-71: -3 sul totale) diventando il numero 1 al mondo degli amateur.

Photo Credits: usga.com
Ma è ancora a Pebble Beach che Viktor sorprende tutti. Chiude 12° con 280 colpi, frantumando il record di 282 colpi giocati da un amateur all’Open. Chi era il detentore? L’orso d’oro, Jack Nicklaus.

Photo Credits: bostonglobe.com
Nel 2019 non arriva nessuna vittoria. Quello che era il suo compagno di banco aveva già vinto, ma lui ancora no. I segnali di qualcosa di imminente, però, c’erano tutti. Negli ultimi 13 giri del 2019 tiene una media score di 66.4. In aggiunta fa il record di 13 giri sotto il 70 solo su PGA Tour, senza contare le performance sul Tour Europeo.
Sul drive ha una media intorno alle 300 yards con il 75% di fairway presi (dati stagione 2019). Un bombardiere chirurgico.
Il futuro che avanza
Viktor Hovland trasforma le avvisaglie in certezze: il Porto Rico Open è suo con un punteggio di -20. Il recente successo e le statistiche possono renderlo il primo norvegese a giocare la Ryder Cup, edizione che si giocherà in “Casa USA”. Che, se vogliamo, è un po’ casa sua. Harrington (capitano di Ryder) avrà senza dubbio un gran da fare con le sue scelte ed ora ha gli occhi puntati su di lui. Abituato a quei percorsi, a quelle lunghezze, a quei green di vetro, potrebbe essere la Wild Card migliore.
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