Nuova circolare del Ministero dell’Istruzione a presidi e Uffici scolastici di tutta Italia, niente più collegi docenti fino al 3 aprile segnale di un’imminente proroga sulla chiusura delle scuole

Nel nuovo documento si legge: Nelle istituzioni scolastiche sono sospese tutte le riunioni degli organi collegali in presenza fino al 3 aprile 2020. Si raccomanda di valutare attentamente l’opportunità di mantenere impegni collegiali precedentemente calendarizzati, riducendo allo stretto necessario gli incontri organizzati in via telematica, al fine di lasciare ai docenti il maggior tempo possibile per lo sviluppo della didattica a distanza
In questi giorni presidi e docenti stavano cercando di organizzare lezioni a distanza in vista di un allungamento della chiusura delle scuole. Se molte università si sono già attivate con lezioni on line, slide e altri tipi di materiali, la difficoltà riguarda soprattutto le scuole elementari e medie non pronte ad un cambiamento improvviso di questo tipo

I bambini, per quanto abili con pc e smartphone, troveranno sicuramente più difficoltà a mantenere l’attenzione e ad ambientarsi con qualcosa di così distante, soprattutto a livello umano, rispetto a quello a cui erano abituati
Anche il numero dei bidelli, evidenzia la circolare, deve essere ridotto al minimo giusto per garantire, almeno al momento, un’adeguata pulizia ed igienizzazione delle scuole. Ma presto probabilmente l’accesso sarà negato anche al personale ATA

A questo punto la proroga delle chiusura delle scuole è quasi una certezza che potrebbe arrivare nelle prossime ore. Con l’aumento esponenziale dei casi, la chiusura di alcune regioni di eventi, palestre, pub ecc.. una riapertura delle scuole è assolutamente esclusa
La chiusura delle scuole fino al 3 Aprile implicherebbe un ritorno sui banchi lunedì 6 Aprile a soli tre giorni dalle vacanze di Pasqua che sarebbero iniziate il 9 Aprile e durare fino al 14. Al momento, dunque, l’ipotesi più accreditata è un rientro degli studenti direttamente dopo le vacanze di Pasqua. Al momento la situazione è in evoluzione e sarà decisivo l’aumento o la diminuzione dei casi di Coronavirus nelle prossime settimane





