Lo scrittore cileno Luis Sepulveda era ricoverato da fine febbraio a Oviedo.
Addio a Luis Sepulveda, morto a 70 anni
Ricoverato in ospedale dopo aver contratto il coronavirus mentre partecipava al festival letterario in Portogallo, lo scrittore Luis Sepulveda non ce l’ha fatto.
A metà marzo, le condizioni dello scrittore erano peggiorate ma nelle ultime settimane sembrava essere migliorato e che la situazione si fosse stabilizzata (ne abbiamo parlato qui).
La sua è stata una vita dedicata alla letteratura, ai suoi romanzi che tutti ricorderemo.
L’autore de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Il mondo alla fine del mondo, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, lo scrittore che è riuscito a unire la lotta contro la dittatura cilena e alla difesa dell’ambiente naturale.
Nato a Ovalle nel 1949, era stato un attivista per i diritti civili nel suo Paese.
Dopo l’esperienza della dittatura di Savadol Allende e l’instaurazione del regime di Pinochet, Aveva lasciato il Cile.
Dal 1996 viveva a Gijón, nelle Asturie, con la moglie Carmen Yañez, poetessa cilena.
Sepulveda è stato autore di oltre venti romanzi, libri di viaggio, sceneggiature e saggi.

Tra i più grandi successi italiani, troviamo la favola edificante Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (Guanda, 1996), a cui seguirono negli anni Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà e il più recente, nel 2018, Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa.
Favole che parlano ai bambini, ma soprattuto ai grandi.
Serena Votano





