Il 17 aprile 1885 nasce Karen Blixen, donna e scrittrice determinata sempre alla ricerca della felicità. Figlia di un proprietario terriero dedito alla politica (morto suicida) visse per lungo tempo nella residenza di campagna in Danimarca.
Nel 1913 si fidanza con il cugino svedese, il barone Bror von Blixen-Finecke, e insieme a lui decide di partire per l’Africa. La vita ‘civile’ non è adatta lei, si annoia profondamente, quasi sentendo che la vita le sfugge fra le mani senza aver veramente vissuto a pieno tutte le emozioni. Si sposa a Mombasa nel 1914 per divorziare poi nel 1921.

Gli anni africani fondamentali per Karen Blixen
Karen Blixen amò profondamente l’Africa e le sue genti, così come emerge nel testo La mia Africa, pubblicato nel 1937, una sorta di diario nel quale il respiro immenso dei giorni africani e la dedizione verso i nativi, assumono i contorni di un racconto senza tempo.
Gli anni africani furono anche significativi dal punto di vista sentimentale, si innamora di Denis Finch-Hatton con cui condivide molte passioni tra cui quella per i safari e la letteratura. Purtroppo Denis morirà nel 1931 in un incidente aereo, la scrittrice lascia quindi definitivamente l’Africa per tornare in Danimarca.

Dopo l’Africa solo la scrittura
Le sue raccolte di racconti la porteranno ad essere una delle scrittrici più famose del novecento. In I vendicatori angelici, Ombre sull’erba e Racconti postumi l’autrice sperimenta un genere letterario nel quale la trasposizione mitica del racconto si fonde ad elementi autobiografici.
Gli anni che seguirono il suo ritorno dall’Africa si dedicò solo e interamente alla scrittura unica sua ragione di vita. Scoprirà di avere una malattia venerea mal curata, probabilmente contratta dal marito nel primo anno di matrimonio.

Karen Blixen muore in un pomeriggio di fine estate del 1962 dopo aver passato gli ultimi anni della sua vita in ospedale, impossibilitata a scrivere e dettando i suoi testi alla sua fedele segretaria.
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