Eravamo rimasti l’ultima volta a Darko Milicic e al Draft del 2003. Oggi invece torniamo alla sera del Draft del 2012, con precisione alla sedicesima scelta, con cui gli Houston Rockets scelgono Royce Alexander White from Iowa State. White è un ottimo prospetto, in Ncaa gioca per Minnesota e Iowa State. La parentesi di Minnesota è breve per cause comportamentali e legali ( si inizia ad intuire che il ragazzo caratterialmente e mentalmente è un pò problematico) così decide di trasferirsi nell’Iowa. Per i “Cicloni” , White produrrà un’ottima pallacanestro, fatta di rimbalzi ottimi movimenti in post ed un buon playmaking. Tutte qualità che il giorno del draft convincono i Rockets a puntare su di lui, ma intuibilmente, qualcosa andrà storto.

“Anxiety Disorders”

Questo è quello che viene scritto dal medico di Houston nella sua cartella clinica, ma non è una novità. Royce White infatti soffre di una moltitudine di problemi di livello caratteriale e psicologico. Le origini di questi problemi quali, attacchi d’ansia, bipolarismo e attacchi di panico ( per citarne alcuni ) sembrano dovuti ad un episodio della sua infanzia in cui un suo amico ha un mancamento durante un allenamento in palestra. Viene portato d’urgenza in ospedale dove poi si riprenderà del tutto, ma il povero Royce no. L’episodio lo colpisce a tal punto che la sua vità sarà condizionata per sempre e la sua carriera troncata sul nascere.

L’inizio della fine per Royce White

Dal giorno del Draft il suo rapporto con la franchigia e di conseguenza con la NBA non decollerà mai. A proposito di decollare. Oltre a tutti i problemi già elencati, Royce White ha paura di volare e per questo crea un piano di trasferte con il pullman della squadra da usare durante la stagione. La carriera dell’ex Iowa inizia con grandi difficoltà. I texani lo affidano ad un terapista per cercare di risolvere i vari problemi che lo affliggono, ma il giocatore fa di tutto per screditare l’aiuto della squadra e soprattutto la NBA, accusando i vertici della lega di non essere abbastanza preparati per il sostegno ai giocatori con i suoi tipi di problemi. Dopo molte sedute saltate allora i Rockets decidono di risolvere il problema spedendolo in D-League agli affiliati Rio Grande Vipers Valley.

Quante possibilità sprecate

Passano i mesi e Royce White invece di dimostrare il suo talento rimane solamente il ragazzo problematico, così i Rockets lo spediscono a Philadephia. L’amore tra franchigia e giocatore non sboccia mai e così nel 2014 White passa a Sacramento dove firma un 10day contract per giocare nella squadra satellite che milita in D-League, i Reno Bighorns. Con due buone prestazioni l’ex Iowa convince i Kings a offrirgli un’altra occasione, che però dura 50 secondi per farlo debuttare. Alla scadenza del contratto Royce White è ancora con la valigia in mano.

Ritroverà squadra in una lega canadese la NBL, precisamente ai London Lightning dove vincerà per due volte il premio MVP della lega, di prestigio alquanto relativo. A luglio 2018 l’Auxilium Torino decide di dargli una possibilità che però Royce White trasformerà in un altro contratto strappato causa comportamento. Oggi White ha dichiarato di voler diventare un lottatore UFC, ormai privo di possibilità nel mondo del basket. Purtroppo questa storia per ora non ha un lieto fine, quindi non ci resta che dimenticare il Royce White giocatore e perchè no, sognare un Royce White campione UFC.

Seguici su:

Metropolitan Magazine

Facebook