

Il 19 maggio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 34 dedicato alle misure urgenti relative al sostegno al lavoro e all’economia, alla salute e alle politiche sociali correlate alla pandemia da coronavirus. Si tratta di un decreto legge piuttosto corposo, visto che in totale è costituito da più di 250 articoli, che si concentra tra l’altro sulle misure di sostegno alle aziende al fine di diminuire il rischio di contagio. La relazione illustrativa del decreto sottolinea che l’Inail promuoverà degli interventi straordinari per le aziende che sul posto di lavoro avranno messo in atto degli interventi finalizzati al calo del rischio di contagio mediante l’acquisto di dispositivi elettronici, di attrezzature o di apparecchiature per il distanziamento o l’isolamento dei lavoratori.
Una consulenza per la sicurezza sul lavoro
Molte aziende potrebbero aver bisogno di una consulenza in materia di Salute e sicurezza sul lavoro: in tal senso, un punto di riferimento a cui ci si potrebbe affidare è Sicurya, società che offre un ampio assortimento di servizi in questo settore nel rispetto degli adempimenti legislativi imposti dalle norme di prevenzione. Tutte le aziende devono fare i conti con tali temi giorno dopo giorno, e ciò è vero a maggior ragione in questi mesi: la tutela garantita da Sicurya è sinonimo di professionalità e lungimiranza.
L’articolo 102 del decreto legge
Il decreto legge al primo comma dell’articolo 102 parla proprio della necessità di agevolare la messa in pratica delle disposizioni contenute nel Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus sui posti di lavoro. L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro dedicherà gli interventi alle imprese sociali, a quelle individuali, a quelle registrate presso l’Albo delle imprese artigiane e a quelle iscritte al Registro delle Imprese.
Quali acquisti saranno agevolati
Tra gli acquisti che potranno usufruire di agevolazioni ci saranno quelli dei dispositivi e degli altri strumenti di protezione individuale, dei sensori e dei dispositivi elettronici per il distanziamento dei lavoratori, delle apparecchiature per l’isolamento dei lavoratori (incluse le spese necessarie per la loro installazione), dei dispositivi per la sanificazione degli ambienti di lavoro e delle apparecchiature per il distanziamento o l’isolamento dei lavoratori nei confronti degli addetti delle aziende fornitrici e degli utenti esterni. Rientrano in questa cerchia anche gli strumenti e i sistemi per il controllo degli accessi negli ambienti di lavoro che permettano di rilevare potenziali stati di contagio.
I crediti di imposta
Anche i crediti di imposta si pongono l’obiettivo di migliorare la prevenzione del contagio e il suo contenimento. Essi possono essere ottenuti per le spese necessarie per adeguare gli ambienti di lavoro in vista di una riapertura delle attività in sicurezza, oppure per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali le tute, gli occhiali, i guanti, le mascherine chirurgiche, e così via. Il credito di imposta prevede una soglia massima di 80mila euro per non più del 60% delle spese affrontate nel corso di questo anno solare.
La sanificazione
Un credito di imposta è previsto anche per le spese correlate alla sanificazione sostenute dagli enti religiosi riconosciuti a livello civile, dagli enti del terzo settore e da tutti gli altri enti non commerciali, oltre alle persone fisiche che esercitano arti e professioni. Lo scopo di questa agevolazione è quello di consentire il ricorso alle misure utili per il contrasto della pandemia. In questo caso il limite massimo è di 60mila euro per ogni beneficiario, e la cifra stanziata nel complesso a questo scopo è di 200 milioni di euro.





