

Il ministero della Salute ha inserito il CBD tra i medicinali con sostanze stupefacenti. Rischiano la chiusura di negozi di cannabis light.
CBD illegale
La decisione riguarda tutti i prodotti a base di CBD come l’olio o il cannabidiolo, comprese le creme e tutti gli altri prodotti venduti nei negozi di cannabis light. Una decisione che contrasta l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha riconosciuto le proprietà mediche del metabolita definito non psicotropo. In parole povere non procura lo ‘sballo’ e non dà assuefazione. L’Oms aveva raccomandato all’Italia una riforma per riconoscere le proprietà mediche della cannabis chiedendo di non inserire i prodotti in alcuna tabella di medicinali con stupefacenti. Il cannabidiolo possiede evidenti capacità rilassanti, antinfiammatorie e antidolorifiche. Infatti veniva utilizzato per trattare diverse patologie.
Il decreto entrerà in vigore dal 30 ottobre. Dunque gli olii attualmente in commercio saranno da considerarsi illegali. Dubbi sulla cannabis light che è un’infiorescenza. Questa nuova regola rischia di mandare in crisi i negozi di cannabis light che rischierebbero la chiusura. Il dl potrebbe spalancare le porte alla vendita dei prodotti nelle farmacie. Il decreto infatti prevede l’arrivo in commercio dell’Epidiolex, un farmaco a base di Cannabidiolo che servirà a trattare rare forme di epilessia.
Andrea Caucci Molara
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