Raffigurazione di Gesù Bambino
La scena della Natività è rappresentata da Gesù Bambino con Maria, Giuseppe nonché altri personaggi presepe che interpretano tutti ruoli secondari. Il racconto biblico più dettagliato della nascita di Gesù si trova in Luca il quale riporta che Maria diede alla luce il suo figlio primogenito e lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. L’arte paleocristiana raffigura il bambino Gesù in queste fasce, di solito un pezzo di stoffa quadrato avvolto comodamente con bende. Nei presepi medievali e rinascimentali, tuttavia, il bambino viene spesso mostrato con indumenti scarsi o nulli e irradiando una luce soprannaturale. La maggior parte dei presepi moderni raffigurano il Cristo Bambino avvolto in fasce o quasi nudo.
Giuseppe e Maria, cosa dice la Bibbia
“Maria a volte è assente dalle prime rappresentazioni artistiche della Natività, solo alla fine del V secolo si trova sempre nella mangiatoia.”
Per i primi mille anni dell’arte cristiana veniva solitamente raffigurata sdraiata, in una postura apparentemente destinata a trasmettere la stanchezza dopo il parto. Questo inizia a cambiare nell’arte dell’Europa occidentale durante il XIV secolo e dalla fine del XV secolo in poi Maria viene normalmente mostrata:
- Inginocchiata e
- Con entrambe le mani unite, a pregare il suo divino Bambino.
Giuseppe si inginocchia insieme ai pastori e questo riguarda anche Maria: molti presepi tridimensionali infatti optano per una posizione inginocchiata di Maria, con le mani unite in preghiera oppure incrociate sul petto. Solo occasionalmente viene mostrata sdraiata, Maria viene mostrata addormentata con la testa in grembo a Giuseppe, mentre lui tiene in braccio Gesù bambino. Il colore degli abiti di Maria è spesso azzurro; tuttavia, il rosso, il bianco e altri colori non sono insoliti. La Bibbia non rivela l’età di Giuseppe, ma nell’arte è stato tradizionalmente raffigurato come un vecchio, a volte calvo, in linea con la sua rappresentazione in una serie di testi non biblici. Alcuni presepi moderni mantengono questa tradizione donando a Giuseppe i capelli grigi. Giuseppe viene spesso mostrato con in mano un bastone, che a volte termina con un fiore. A partire dal XV secolo, i dipinti a volte mostrano Giuseppe che tiene una candela.
Il bue, l’asino e i Re Magi
L’umile bue e l’asino, mai citati nel Nuovo Testamento, sono quasi sempre presenti nei presepi, spesso con la testa china sulla mangiatoia. I primi teologi cristiani trovarono un significato allegorico nella presenza del bue e dell’asino alla Natività, con il bue che rappresentava Israele e l’asino i Gentili. Il divino Gesù Bambino è venuto per salvare persone di tutte le nazioni. Il bue e l’asino sono inclusi nell’arte della Natività sin dall’inizio, anche quando Maria e Giuseppe sono assenti. Matteo non specifica un numero esatto di saggi, ma l’arte paleocristiana li presenta come due, tre, quattro o sei in numero, con tre che sono i più comuni. Alla fine, il numero fu fissato a tre, forse perché si presumeva che un uomo diverso portasse ciascuno dei tre doni. Sono stati variamente descritti come “saggi”, “indovini”, “astrologi” o “sacerdoti”. In linea con Matteo, nella prima arte appaiono in abiti e copricapi vagamente orientali. Al tempo del Medioevo i “tre re” venivano raffigurati nell’arte con corone e abiti elaborati. Molti presepi moderni continuano questa tradizione. Nell’arte i saggi, come i pastori, sono spesso mostrati inginocchiati con i loro doni. I presepi moderni possono sostituire l’oro, l’incenso e la mirra con doni appropriati alla cultura locale dell’artista.
Meta description per WP: Sono numerosissimi i personaggi presepe aggiunti nel corso degli anni, ma solo alcuni sono veramente i personaggi storici e principali della Natività.





