Dopo la pausa dedicata alle Nazionali (e quindi alla UEFA Nations League), torna in campo la Serie A. In questa giornata una delle partite da tenere in considerazione è quella tra Hellas Verona e Sassuolo, due squadre che giocano da grandi. Sebbene il match preannunci spettacolo, entrambi gli allenatori dovranno fare i conti con i vari stop e recuperi avvenuti in questa settimana d’assenza dal campionato.

Buone notizie arrivano soprattutto dal ritiro della Nazionale italiana: Manuel Locatelli e Domenico Berardi hanno contribuito in maniera significativa alle vittorie contro Polonia e Bosnia. Due giocatori completamente rinati grazie alla cura ‘De Zerbi’, soprattutto l’ex centrocampista del Milan. Locatelli è maturato molto dopo la sua esperienza in rossonero, dirigendo il centrocampo neroverde (e azzurro) come se fosse un veterano.

Infermeria Sassuolo: Caputo ancora a parte, Haraslim e Djuricic recuperano

I tifosi neroverdi ed i fantallenatori continuano a ricevere brutte notizie: Francesco Caputo continua a lavorare a parte e potrebbe saltare il complicato match contro l’Hellas Verona. Giacomo Raspadori, quindi, è pronto a sostituirlo. A rendere il giovane attaccante l’unica certezza di De Zerbi è la condizione di Defrel. Come racconta Sky Sport, l’esterno sta continuando a fare un lavoro differenziato che l’ha tenuto impegnato tutta la pausa. Stesso discorso vale anche per Vlad Chiriches e Francesco Magnanelli (rimasti a casa per tentare di recuperare la miglior condizione possibile).

A far sorridere Roberto De Zerbi ci pensano i recuperi di Haraslin e di Djuricic, in tempo per l’ottava giornata di campionato. A distanza di qualche giorno l’uno dall’altro, entrambi sono risultati negativi al tampone per il Covid-19 e potranno rientrare in gruppo. Una notizia che permette di avere più alternative nei tre centrocampisti offensivi del suo 4-2-3-1. In attesa di ulteriori notizie dall’infermeria, De Zerbi studia e prepara la formazione per sfidare il Verona allo stadio Bentegodi domenica pomeriggio (ore 15.00).

di Luigi Giannelli

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