È una Serie A a stelle e strisce. Una novità assoluta per il calcio italiano, uno dei campionati più importanti del mondo per storia e tradizione. La crisi economica che vive, ormai da anni, il nostro Paese ha toccato anche l’universo luminescente dello sport nazionale per eccellenza. I grandi problemi dello Stivale, infatti, sono certificati anche dal sempre più crescente allontanamento dal calcio dei grandi imprenditori italiani che, in difficoltà, non riescono più a sostenere le spese atte a tenere (o ad acquistare) un club di massima serie. Così, le squadre nostrane passano sotto al controllo dei tycoon esteri: statunitensi e cinesi su tutti. Mai come oggi, sono soprattutto i grandi imprenditori americani ad essere diventati, nel corso degli ultimi anni, i nuovi padroni del pallone tricolore grazie ad una presenza sempre più massiccia.

Serie A a stelle e strisce: l’ombra americana sul calcio italiano

Il calcio del Belpaese fa gola agli Stati Uniti. Questa, ormai, è una certezza conclamata. I tycoon statunitensi, infatti, stanno dipingendo la Serie A a stelle e strisce grazie alla loro presenza sempre più numerosa. Basti pensare che, attualmente, le prime tre in classifica della massima serie sono rette da un tris di proprietà stranieri: due americane ed una cinese. Ma sono proprio gli imprenditori del Nuovo Mondo ad imperversare sempre più nel calcio nostrano.

Il Milan primo in classifica, infatti, è in mano al Fondo Elliott detenuto dall’imprenditore newyorkese Paul Singer che ha acquistato uno dei club più titolati del mondo da Li Yonghong. Al terzo posto troviamo la Roma: dopo la fine dell’era Sensi, i capitolini sono passati in mano prima a Thomas Di Benedetto, poi a James Pallotta ed attualmente sono sotto il controllo di Dan Friedkin. Tutti di nazionalità americana. Anche la Fiorentina si è americanizzata dopo l’addio dei fratelli Della Valle: al timone dei viola adesso c’è Rocco Commisso, italo-americano nato in Calabria ma cresciuto negli States.

Anche l’Emilia-Romagna calcistica ha acquisito forti venature a stelle e strisce: il Parma è controllato da Kyle Krause, mente il Bologna è controllato da Joe Saputo che, in verità, è nato in Canada, nazione gemella degli Stati Uniti. Nelle ultime ore, come se non bastasse, anche lo Spezia sta per cambiare proprietà con Gabriele Volpe pronto a cedere il club bianconero, al suo primo anno in Serie A, ad fondo di investimenti americano. Secondo Adnkronos, si tratta di un partner di Msd Capital, il fondo che gestisce il patrimonio del tycoon dell’informatica Michael Dell.

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