In Italia sono state somministrate ben 1.564.090 dosi di vaccino anti Covid, e sono pervenute 7.337 segnalazioni di reazioni avverse, di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia e stanchezza, dolori muscolari. Questo è emerso dal primo rapporto mensile dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) sulla sorveglianza dei vaccini utilizzati finora nella lotta al Coronavirus, vale a dire il Comirnaty di Pfizer/BioNTech e quello di Moderna. Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino messo a punto da Pfizer e dalla tedesca BioNtech (99%), che è stato anche il più utilizzato, e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%). Con il vaccino Comirnaty sono state rilevate cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto mentre con il vaccino Moderna nausea e dolori addominali. La febbre è stata segnalata soprattutto dopo la seconda dose rispetto alla prima. Nell’85% dei casi gli eventi si sono manifestati lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo.
Aifa: “Vaccino ha buon profilo di sicurezza”
L’Aifa in una nota ha sottolineato che “le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti confermano quindi un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini a mRNA. L’ampio numero di segnalazioni non implica che siano emerse criticità inattese, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza”.





