Scoperta nuova variante del virus Sars-Cov2 a Milano. Da una prima analisi questa mutazione non sembra modificare la sua capacità di infettare, dato che non coinvolge la proteina Spike del virus. Ma preoccupa i virologi in quanto potrebbe influenzare la risposta immunitaria da parte dell’organismo umano.

Sono stati i ricercatori dell’università Statale di Milano ad aver individuato questa variante, dopo aver eseguito una serie di test a due medici che si erano ammalati di Covid a Milano lo scorso marzo. La ricerca è stata poi pubblicata sulla rivista Emerging Microbes & Infections.

Differenza con le altre variazione

A differenza delle mutazioni identificate fino ad ora quella scoperta dal gruppo italiano riguarda una proteina chiamata ORF-6. “Si tratta di una proteina molto piccola, che ha una funzione regolatoria nel virus, cioè non crea la sua struttura, ma agisce sulla sua patogenesi, cioè sul modo in cui il virus causa la malattia nell’organismo ospite”, spiega all’Ansa Serena Delbue, una delle ricercatrici.

In altre parole precisano: “questa mutazione potrebbe o favorire la diffusione del virus nell’organismo ospite, o invece renderlo meno pericoloso. Questo dobbiamo ancora capirlo”. Ma nonostante ciò conclude Serena Delbue, dichiarando che: “Non ha invece alcun effetto sull’efficacia del vaccino”.

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Margherita Bianchini