Australia: migliaia di donne in piazza contro la violenza sessuale sotto l’hashtag #March4Justice. A scatenare le manifestazione sono state le accuse di stupro di Brittany Higgins. I cartelloni sotto al Parlamento recitano “io le credo”. Per accogliere le denunce, le donne del partito labourista, hanno creato una pagina Facebook in cui sono descritte le molestie sessuali subite.
#March4Justice per Higgins
In abiti neri, le circa 10.000 persone si sono riuniti nelle pizze di oltre 40 città australiane, a Camberra i manifestanti hanno raggiunto il Parlamento ed esposto i cartelloni con gli slogan. “Io le credo”, “è abbastanza”, “tempo di agire” e molti altri.
Brittany Higgins, collaboratrice del partito labourista, circa un mese fa, ha raccontato in una trasmissione televisiva che due anni prima era stata violentata all’interno della Camera dei rappresentanti del Parlamento, a Canberra. La politica aveva raccontato la vicenda ai suoi superiori, ma questi non hanno denunciato l’accaduto. Anzi, sembra che le abbiano fatto incontrare il violentatore. Un evento che è stato denunciato a sua volta essere uno dei tanti problemi che l’Australia sembra avere con le donne.
Alla manifestazione #March4Justice ha parlato anche lei, qui il video dell’intervento:
Non è l’unico caso di denuncia nella sfera politica degli ultimi tempi. Esiste anche un’accusa a carico di Christian Porter ai danni di una sedicenne quando entrambi erano studenti nel 1988.
Le organizzatrici della marcia hanno portato una petizione firmata da quasi 70.000 persone per chiedere maggior protezione per le donne che hanno subito abusi e molestie. Scott Morrison, primo ministro, ha rifiutato di incontrale in piazza e ha offerto un incontro nel suo ufficio. Declinato questo perché considerato una mancanza di rispetto.
Si parla di 100.000 persone in tutta l’Australia, sotto l’hashtag #March4Justice è possibile vedere i numeri e leggere le parole. Il link alle manifestazioni: qui.
Seguiteci su:
Facebook
Instagram
Twitter
Articolo di Giorgia Bonamoneta.





