Si guadagnò la fama mondiale con il ruolo adolescenziale di Bella Swan nella saga di “Twilight” appena diciottenne. Eppure molti non sanno che all’epoca Kristen Stewart era già abituata ai set cinematografici e televisivi da ben dieci anni. Matematica a parte, l’attrice californiana, vanta oggi un palmares invidiabile, un insieme di personaggi dai caratteri completamente diversi che ben si sposano con la sua immagine da ribelle.

Nel 2020 è stata protagonista della prima commedia natalizia attenta alla tematica dell’amore arcobaleno, “Happiest Season“, opera prima di Clea DuVall. Attualmente è impegnata sul set nei panni dell’iconica Lady Diana. Un ruolo e un cambiamento impressionante che rendono i fan ancora più impazienti di vedere sul grande schermo “Spencer“, biopic sulla principessa inglese diretto da Pablo Larraìn in programma per il 2022.

La carriera cinematografica di Kristen Stewart

Kristen Stewart nasce a Los Angeles il 9 aprile del 1990. Cresce in una famiglia che ben conosce le dinamiche dello show business. Il padre è infatti manager e produttore televisivo del canale Fox, mentre la madre fa la sceneggiatrice. Il suo ingresso nel mondo del cinema avviene grazie ad una recita scolastica, alla quale assiste un agente che, notando il suo talento, cambia per sempre la vita della bambina. Il 1990 è l’anno dell’esordio, prima come comparsa nel film “Il bambino venuto dal mare” e poi ne “I Flinstones in Viva Rock Vegas“. Il primo ruolo importante per la giovanissima Kristen arriva con “La sicurezza degli oggetti” a fianco della celebre Green Close.

Lavora poi nel 2003 con Jodie Foster e Jared Leto diretta da David Fincher nel film “Panic Room“, grazie al quale riceve la prima nomination ai Young Artist Awards. I grandi nomi sono di buon auspicio e l’attrice condivide il set anche con Sharon Stone e Dennis Quaid in “Oscure presenze a Cold Creek“. A 14 anni Kristen vanta collaborazioni stellari e la carriera procede a gonfie vele. La sua fama da buona attrice si consolida con il film tv “Speak – Le parole non dette“, in cui interpreta un’adolescente violentata da un compagno di classe. Dal 2004 al 2006 partecipa ad altri progetti, ma i film in cui recita non ottengono il successo da parte della critica.

Kristen Stewart ne "Speak - Le parole non dette" - Photo Credits: Wikipedia
Kristen Stewart ne “Speak – Le parole non dette” – Photo Credits: Wikipedia

Il 2007 è, invece, un anno importante per l’attrice, che viene scelta per l’esordio cinematografico della regista Mary Stuart Masterson, per il film “Il bacio che aspettavo” e per “Into the Wild – Nelle terre selvagge“, pellicola diretta da Sean Penn. L’anno seguente arriva la consacrazione mediatica a livello mondiale per il ruolo da protagonista in “The Twilight Saga: New Moon“. Il suo personaggio verrà confermato anche per i seguenti tre capitoli: “Eclipse“, “Breaking Dawn – Parte 1” e “Breaking Dawn – Parte 2“. La saga ha un successo enorme al botteghino, smontato completamente da una feroce critica.

Nel 2010 si allontana dal personaggio fantastico di Bella per vestire i panni della cantante e chitarrista nel film biografico dedicato al gruppo rock “The Runaways“. Il ruolo di Jett le procura un premio BAFTA come “miglior stella emergente”. Il secondo premio importante della sua carriera arriva al Festival di Cannes nel 2014, quando vince il Premio César come miglior attrice protagonista nel film “Sils“. Anche Woody Allen apprezza il suo talento e la sceglie per “Café Society“, mentre Craig William Macnell la dirige nel film “Lizzie“. Nel 2019 fa, invece, parte del cast di “Seberg – Nel mirino” per la regia di Benedict Andrews.

Kristen Stewart in "Sils" - Photo Credits: La Repubblica
Kristen Stewart in “Sils” – Photo Credits: La Repubblica

Marta Millauro

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