Benvenuti nell’universo femminile di LetteralMente Donna. Faremo un viaggio nella Milano della seconda metà del 900′. Parleremo di femminismo, emancipazione femminile, studi storici e sociali. Abbiamo dedicato questa puntata a Rachele Farina e alle sue opere
La donna, il suo valore, il suo importante ruolo nella storia sono temi che sempre furono al centro della vita di Rachele Farina. Il suo è stato un contributo forte dato in questo ambito grazie alle sue notevoli capacità negli studi culturali. Un apporto che ha portato anche ad idee originale ed innovative come il caso del suo “Dizionario biografico delle donne lombarde -568-1968” scritto insieme a tante collaboratrici e collaboratori.
Rachele Farina e la questione femminile
Nel 1974 Rachele Farina realizzò con Magda Novero “La prestazione, la questione maschile”. È un libro dove si analizzano i costi del maschio dovuti alla mancata risoluzione della questione femminile. È la prima di molte opere che anticipano molti filoni di ricerca in seguito sviluppati dalla storiografia. Basti pensare a “La Resistenza taciuta, dodici vite di partigiane piemontesi” dove la Farina insieme ad Anna Maria Buzzone analizza il fondamentale ruolo della donna nella Resistenza. È questo il primo esempio di quella che sarà una costante attenzione alle biografie femminili come dimostrano le opere “Metilde, l’incanto del coraggio in Incontri Stendhaliani” e “Simonetta. Una donna alla corte dei Medici”.
Il ruolo in prima linea
Rachele Farina non ha dato il suo contributo alla questione femminile solo attraverso opere letterarie ma anche scendendo in campo in prima linea. È stata infatti presidente della commissione cultura della Consulta Femminile della Regione Lombardia e dell’Unione Femminile Nazionale. Nel 1986 ha inoltre fondato il centro di studi storici Esistere come donna. La scrittrice e studiosa ligure ha, infine, realizzato diversi convegni e mostre sulla questione femminile e il ruolo della donna nella storia.
Stefano Delle Cave





