Katarzyna Skorupa è l’ex fidanzata di Paola Enogu. La pallavolista polacca, palleggiatrice del Radomka, è stata tra le atlete protagoniste delle Olimpiadi di Tokyo 2020. A poche ore dalla cerimonia inaugurale dei giochi olimpici, la campionessa di pallavolo ha però rilasciato una intervista al portale polacco Przeglad Sportowy Katarzyna Skorupa parlando apertamente della sua omosessualità e di come il mondo dello sport sia ancora bigotto. “Gli omosessuali sono spesso discriminati da club o federazioni. A volte una lesbica è la seconda scelta, anche se il suo atteggiamento in campo indica che dovrebbe essere la prima” – ha detto a gran voce la Skorupa che da quando ha dichiarato apertamente di essere lesbica ha precisato “ho fatto delle scelte e le ho pagate”

Katarzyna Skorupa, chi è l’ex fidanzata di Paola Enogu

Tokyo 2020 Paola Egonu_photocredit:forbes

Proprio lo scorso marzo, la pallavolista dalle pagine del settimanale Wprost aveva chiaramente dichiarato di essere stata discriminata non solo in campo, ma anche nella vita di tutti i giorni. “Viviamo in una società xenofoba, omofoba e chiusa. Un modello familiare, una lingua, un colore, una fede. Come cittadino di questo paese, non ho gli stessi diritti degli altri” – ha detto a gran voce la pallavolista protagonista del bacio con la ex fidanzata e collega Paola Egonu a cui è stata legata.

Paola Egonu seppur solo 23enne ha già fatto incetta di premi in carriera, essendosi laureata quest’anno campionessa italiana ed europea, vincendo il campionato di A1 e la Champions League di volley ed essendo nominata in entrambi i casi MVP della competizione. La Egonu ha segnato quest’anno anche il record di 47 punti in una sola partita, massimo punteggio ottenuto da una singola giocatrice in un match del nostro campionato

Se Paola Egonu ha prontamente precisato di essere bisessuale, la pallavolista polacca Katarzyna Skorupa ha ammesso: “ho capito subito che ero lesbica, anche se non è stato facile. Non c’era accesso universale a Internet, così tante informazioni disponibili, campagne per le persone LGBT, per non parlare dell’educazione sessuale. L’omofobia si nutre di ignoranza e paura. Il problema è alla radice. Sfortunatamente, nella maggior parte dei casi, i genitori omofobi crescono bambini omofobi che ridicolizzano e maltrattano i loro coetanei a scuola. In questo modo, il giovane cresce nella convinzione che l’omosessualità è un motivo di vergogna, qualcosa di brutto, indesiderato, qualcosa per cui tacere”. Infine la campionessa ha sottolineato come il suo essere lesbica sia stato spesso oggetto di discriminazione: “incontro l’odio ogni giorno. Non si tratta solo di insultare le persone su Internet o per strada. Come cittadino di questo paese, non ho i diritti degli altri. Un terzo della Polonia è una zona libera da LGBT. Certo, tutto ciò che accade non cambierà chi sono e il mio valore come essere umano”.

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