Il mondo del calcio è in lutto. Nella mattinata ancora giovanissima è giunta una triste notizia che ha sconquassato tutto il movimento calcistico italiano: Maurizio Zamparini, ex presidente di Venezia e Palermo, non c’è più. L’imprenditore friulano si è spento a 80 anni in una clinica di Ravenna per complicazioni al colon. Era ricoverato da un mesetto in ospedale. Leggendarie le sue cavalcate sportive con gli arancioneroverdi e, soprattutto, con il club siciliano.
Maurizio Zamparini non c’è più: addio al vulcanico presidente che ha scritto pagine straordinarie del calcio italiano
Un presidente in grado di rendere grandi realtà di provincia attraverso il duro lavoro sportivo. L’imprenditore ha iniziato la sua carriera nel mondo del calcio con il Pordenone per poi passare alla più attrattiva Venezia. Fuse insieme il Mestre ed i lagunari riuscendo nella scalata dalla Serie C2 all’Olimpo del calcio italiano. Dal 2002 in poi, il compianto presidente iniziò il capitolo più importante della sua vita rilevando da Franco Sensi il Palermo. L’avventura in rosanero ricalcò in meglio quanto visto in Veneto: Maurizio Zamparini riportò i rosanero in Serie A dopo trentuno anni d’assenza dalle serie inferiori e riuscì a qualificare i siciliani per l’Europa League. Il vulcanico patron, noto per esonerare a raffica i suoi allenatori, disputò anche una finale di Coppa Italia, poi perso con l’Inter di Josè Mourinho.
Tanti campioni passarono per il capoluogo siciliano in quegli anni d’oro: Paulo Dybala, Edison Cavani, Javier Pastore, Josip Ilicic, Fabio Grosso, Andrea Barzagli e molti altri, scoperti dai vari dirigenti straordinari messi sotto contratto, tra i quali Walter Sabatini. Nella giornata di oggi, la storia del Palermo perde il suo più grande patron, l’uomo in grado di elevare il club della Trinacria dall’anonimato alla ribalta nazionale ed europea. Riposa in pace.
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Credit foto: pagina Facebook ForzaPalermo.it





