La guerra in Ucraina ha destabilizzato il mondo intero, sotto ogni aspetto ed in ogni campo. L’attacco della Russia di Vladimir Putin allo Stato ucraino, vicino di casa, non è ovviamente passato inosservato e gli attestati di solidarietà rivolti a Kiev sono stati molteplici. Anche l’ambito sportivo si è schierato apertamente a sfavore della guerra sostenendo la posizione degli aggrediti: mentre la Formula 1 ha cancellato il Gran Premio di Sochi che si sarebbe dovuto correre a settembre, il calcio europeo ha tolto a San Pietroburgo la finale di Champions League. La FIGC, in Italia, si è resa protagonista di un’iniziativa di solidarietà rivolta al popolo ucraino.

Ufficiale la decisione della FIGC: in campo cinque minuti dopo in segno di solidarietà

Lo sport non fa politica, ma vuole la pace“. Questo lo slogan utilizzato dalla FIGC per ufficializzare l’atto di solidarietà rivolto all’Ucraina ed al suo popolo che combatte con le unghie e con i denti, in questo ore febbrili, per difendere la propria terra e Kiev, la Capitale. Il calcio in Italia non si fermerà, ovviamente, per il conflitto armato esploso nell’Est Europa, ma non per questo non si pensa con angoscia alle vicissitudini che accadono nel Vecchio Continente. Le partite di questo weekend inizieranno cinque minuti dopo il loro iniziale calcio d’inizio in segno di sostegno verso chi soffre e di diniego alla guerra.

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(Foto Credit – Pagina Facebook Goal.com)