Dopo i nuovi album di Gué e Noyz Narcos, è ancora una volta un altro disco rap italiano a scalare la classifica della piattaforma. Al primo posto c’è 7220 di Lil Durk, al terzo Who Cares? di Rex Orange County.

Il rap italiano Paky scala le classifiche

Dopo Virus di Noyz Narcos e Gvesvs di Gué, è ancora una volta il disco di un rapper italiano ad essere tra i più ascoltati al mondo su Spotify, tra quelli pubblicati venerdì scorso.
Si tratta di Salvatore, l’album d’esordio di Paky, che risulta essere al secondo posto della classifica diffusa dalla piattaforma nelle ultime ore, relativa ai dischi più ascoltati nelle prime 72 ore dopo l’uscita.
Vincenzo Mattera, questo il vero nome di Paky, a 20 anni compiuti fa il suo esordio: il suo primo pseudonimo è Pakartas, ben presto abbreviato in Paky. Il suo primo brano è Tutti i miei fra, che racconta la vita a Rozzano e in generale nelle periferie.
Paky risulta essere l’unico artista italiano nella top 10 degli album. Al primo posto c’è 7220 di Lil Durk, al terzo WHO CARES? di Rex Orange County, poi IMPERA dei Ghost. Per quanto riguarda la classifica relativa ai singoli, al primo posto c’è Sweetest Pie, la collaborazione tra Megan Thee Stallion e Dua Lipa, seguita da Bones degli Imagine DragonsOPEN A WINDOW di Rex Orange County in collaborazione con Tyler, the Creator.

Salvatore è un disco particolare per il rap italiano. Non ci sono solo i featuring con i grandi nomi della scena, come Marracash, Guè, Mahmood, Luché, Shiva e Geolier, ma una scrittura intimista e le storie di Rozzano, definito il “Bronx del nord”, come lo descrive Paky nel suo brano Febbre. Il rapper è infatti di origine napoletana, ma si è trasferito a Milano molto tempo fa. La sua musica si caratterizza per il miscuglio di elementi, dal temperamento del Sud Italia all’animo delle periferie milanesi, che il rapper, appunto, descrive spesso.
Qui di seguito il brano Salvatore:

Beatrice D’Uffizi

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