Calcutta, nome d’arte di Edoardo D’Erme è un cantautore italiano, affermatosi nel panorama musicale come “artista indie”. Il termine “indie” è l’abbreviazione del termine anglosassone “indipendent” e stava ad identificare un nuovo approccio musicale, un vero e proprio movimento. Nasce dalla ribellione di tanti artisti che non volevano sottostare alle major discografiche e quindi decisero di essere “indipendenti”. Tale scelta dava la possibilità agli artisti di sperimentare, senza dover produrre a tutti i costi qualcosa di “vendibile”. Per non mettere in secondo piano la propria anima artistica, la soluzione ricadde su l’autoproduzione dei propri dischi oppure affidarsi a piccole case discografiche.

Il movimento indie ha origine intorno alla metà degli anni Ottanta, dalla pubblicazione di una compilation “C86”, che includeva brani di band poco conosciute che avevano contratti con etichette indipendenti. Negli anni Novanta l’indie diventa di interesse per le grandi case discografiche e inizia ad essere considerato come un genere musicale. Con il nuovo Millennio e grazie ad internet, l’indie ritorna al suo stato originario, dando la possibilità a molti artisti di farsi conoscere senza un contratto discografico.

Calcutta: inizio della carriera

La sua carriera di musicista inizia nel 2007, esibendosi in locali sparsi in tutta Italia. Il suo primo disco da solista “Forse…” risale al 2012, prodotto dalla Geograph Records, include brani come “Amarena”, “Stella” e “I dinosauri”. È solo grazie al secondo album “Mainstream” che il grande pubblico conoscerà Calcutta. Uscito nel 2015 include uno dei brani più conosciuti “Cosa mi manchi a fare”, originale nel testo, tanto che raggiunge l’orecchio di un suo collega, Coez, che decide di dedicargli una cover.

I suoi testi catturano l’attenzione degli spettatori, poiché trattano di tematiche e luoghi comuni molto vicini alla sua città di origine Latina. Raccontano di una quotidianità giovane, spensierata, ma con dubbi e sentimenti da esprimere e capire. Il tempo passa e lo stile di Calcutta inizia ad emergere e ad identificarsi. “Oroscopo” diventa il classico brano estivo da cantare con gli amici, divenuto tormentone dell’estate 2016, non nasce come singolo, ma come regalo per un amico. Il testo incontra la produzione di Takagi e Ketra, che hanno ripreso la melodia originale, proponendola in chiave più pop per un ritmo ballabile.

Calcutta e il suo percorso d’autore

A partire dal 2016 le collaborazioni a cui Calcutta ha preso parte sono tante. Scrive canzoni per i più celebri artisti della musica italiana come Elisa con “Se piovesse il tuo nome”, “Io non voglio” di Luca Carboni e “Io non abito al mare” con Francesca Michielin, coronato dal meraviglioso duetto tra i due cantanti durante un concerto all’Arena di Verona. Apprezzato quasi di più della versione registrata, poiché in grado di trasmettere la bellezza e la delicatezza delle voci, senza l’esigenza di aggiungere suoni elettronici.

Calcutta scopre di essere molto apprezzato dal pubblico e ritorna in studio per dedicarsi al suo terzo album, “Evergreen”. I brani contenuti in quest’ultimo, “Orgasmo” e “Pesto”, vantano di un testo disimpegnato, si lasciano ascoltare senza pretendere particolare attenzione.

Il ritiro dalle scene e il possibile ritorno

Calcutta nel 2019 si ritira dalla scena musicale ma rimane attivo nella sfera sociale. Nell’anno in cui la pandemia costringe migliaia di lavoratori a casa, l’artista ha fatto sentire la sua voce nella speranza di riattivare un settore completamente fermo. Impossibile per l’artista rimanere in un angolo, incide con Franco126 il singolo “Blue Jeans“, in cui mostra un lato più delicato e melodico. Segue il mood nostalgico del brano, lasciando spazio ai sentimenti, sfuggenti e in continua evoluzione. La capacità di saper raccontare il proprio dolore senza filtri, in modo estremamente naturale.

Il genere indie è apprezzato da tutti coloro che cercano produzioni che sfuggono alla tendenza della moda e in costante ricerca di novità. Calcutta nei suoi testi esprime il proprio stile di vita, rappresenta l’alternativa per chi non si accontenta delle proposte più gettonate sul mercato musicale. L’artista trascina l’ascoltatore nel suo mondo, in cui i sentimenti vengono esposti a carte scoperte, senza il rimpianto di “cose non dette”.

Silvia Colaiacomo

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