Samuel Langhorne Clemens, meglio noto con lo pseudonimo di Mark Twain, fu uno scrittore, aforista e docente americano. Egli scelse questo nome fittizio dopo averne cambiati molti, a causa dei suoi trascorsi come pilota di battelli a vapore sul Mississippi, lavoro di cui andava molto fiero. L’espressione “by Mark Twain” nel gergo dei barcaioli stava a significare “l’acqua è profonda 12 piedi, è sicuro passare”. I suoi nomi d’arte precedenti furono: “Josh” e “Thomas Jefferson Snodgrass”.

Mark Twain, lo scrittore pilota: vita e opere famose

“Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri”.

Mark Twain

Mark Twain è considerato da molti suoi connazionali “il primo vero scrittore statunitense”; era di sicuro tra le più importanti celebrità della sua epoca. Nato il 30 Novembre del 1835 e deceduto il 21 Aprile 1910 si distinse come abile lavoratore. Da piccolo, infatti, perse suo padre e fu costretto a trovare subito un’occupazione. Successivamente, prima di diventare scrittore di successo, cominciò la sua carriera come giornalista. Purtroppo il decesso di suo padre non fu il solo. Morirono il fratello, la moglie, due figlie e un caro amico, famoso industriale, di nome Henry Rogers nel corso della sua biografia. Viaggiò molto, visitò le Hawaii, parte dell’Europa (passando per Francia e Italia) e toccando la Palestina.

Il suo contributo più importante alla storia della letteratura è considerato il romanzo picaresco dal titolo “Le avventure di Huckleberry Finn” datato 1884 a cui seguì un altro romanzo, “Le avventure di Tom Sawyer”. Entrambi furono così famosi da divenire trame di numerose trasposizioni cinematografiche nel secolo successivo.

“Tutta la letteratura moderna statunitense viene da un libro di Mark Twain, Huckleberry Finn. (…) Tutti gli scritti Americani derivano da quello. Non c’era niente prima. Non c’era stato niente di così buono in precedenza”.

Ernest Hemingway

Gli ultimi anni

Mark fu un attento sostenitore dei diritti dei neri oltre che un convinto oppositore al razzismo nonostante le accuse erronee attribuite alla sua opera “Le avventure di Huckleberry”. Negli anni successivi alla sua morte si pensò addirittura di inserirlo tra i libri all’indice, di porre cioè la censura. Questo era dovuto all’uso di una terminologia popolare ambigua come il sostantivo “nigger/negro”. Malgrado tutto quello che lo ha colpito e che ha reso il suo carattere pessimista in numerosi periodi della sua esistenza, Twain dimostrò il suo genio e la sua generosità anche negli ultimi anni; precisamente nel 1906 decise di istituire un club per i giovani tra i 10 e i 16 anni dal nome “Angel Fish and Aquarium Club” in cui si era soliti giocare e vedere spettacoli teatrali. Non aveva nipoti e aveva voglia di insegnare, di diventare il loro “nonno adottivo”. Non importa quanti anni si abbiano, cosa si è raggiunto nella vita. La bellezza di un uomo sarà sempre commisurata alla sua capacità di amare.

Giusy Celeste

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