L’universo di Roberto Mancini è cambiato completamente. Tranne il teatro degli epiloghi che è rimasto, in fin dei conti, sempre Wembley. Dopo aver vinto Euro2020 conto l’Inghilterra padrona di casa, il CT azzurro ha fallito la qualificazione al Mondiale 2022 del Qatar e ha perso la Finalissima 2022 contro l’Argentina nello stadio che quasi un anno fa lo consacrò come uno dei Commissari Tecnici vincenti della storia italiana. Ecco cosa ha detto il mister nella conferenza stampa di presentazione della Nations League.
Le parole di Roberto Mancini in conferenza stampa
“Germania e Inghilterra sono due delle Nazionali più forti del mondo e le affrontiamo in un momento difficile. Abbiamo parecchie assenze e siamo costretti a cambiare e a testare giovani per avviare il nuovo ciclo che non comincia settembre, ma ora“.
Ha detto che ne cambierà due o tre, ora però alcuni giocatori sono partiti. Ci dobbiamo aspettare più novità?
“Anche venti su venti“.
Perché ne ha lasciati partire così tanti?
“Molti non erano nelle condizioni di giocare. Erano sfatti fisicamente. Hanno bisogno di recuperare, avrei creato loro problemi anche per le partite di settembre. Qualcuno potrà essere ancora utile“.
Lazzari e Zaccagni non sembrava avessero problemi.
“Sono stati una sorpresa anche per me. Stavano bene. Ma ci hanno detto che non erano in grado di giocare e li abbiamo mandati a casa“.
Ok l’emergenza, ma a Londra si aspettava di più?
“Gli infortuni ci hanno condizionato, non siamo un gruppo enorme. Comunque l’Argentina è stata la prima squadra che ci ha messo veramente sotto in tre anni e mezzo. Avevano giocatori più freschi. E di grande qualità“.
Da tempo però non si vede lo spirito dell’Europeo. Come si ritrova?
“C’è voluto tempo per creare quello spirito. Nelle settimane di ritiro prima della manifestazione si è creata la magia. Servirà tempo per ritrovarla“.
Sente ancora la fiducia dell’ambiente e dei tifosi?
“Sì, la sento, ma so come funziona nel calcio: se vinci, sono tutti con te. Se perdi, tutti contro“.
Cosa cambia con mediani come Tonali e Cristante, al posto di costruttori come Jorginho e Verratti?
“I principi restano gli stessi. Cercheremo sempre giocatori di qualità, tecnica, velocità e personalità. Centrocampisti che per caratteristiche tecniche e atletiche non erano portati a pressare, lo hanno fatto per quattro anni. A maggior ragione continueremo a farlo“.
Il problema del gol resta aperto. Delle dieci prime squadre di Serie A, i soli centravanti italiani sono Immobile e Belotti.
“Dietro di loro, purtroppo c’è poco. C’è Scamacca che non ha mai giocato una partita internazionale in un club. La speranza è che qualche attaccante salga dalla B e si metta a segnare“.
Come si batte la Germania?
“Difendendosi bene e attaccando meglio“.
Mancini, ma se dovessero ripescarci in Qatar?
“Ci andiamo, naturalmente. Ci andremmo come miglior squadra del ranking non qualificata e campione d’Europa. Non dico che meritiamo di andarci, ho risposto solo a una domanda. Noi non abbiamo mosso alcun passo“.
(Pagina Facebook Roberto Mancini)





