Il Palermo, dopo una lunga corsa, è arrivato all’appuntamento decisivo, quello che vale una stagione. L’atto finale dei playoff di Serie C. I rosanero si giocano l’accesso alla Serie B nella doppia sfida contro il Padova. La squadra di Baldini, dopo essersi classificata in terza posizione nel Girone C, ha dovuto scontrarsi con Triestina, Entella e FeralpiSalò, prima di giungere alla finalissima contro i biancoscudati. Un cammino faticoso, che ha visto i siciliani dare vita a match entusiasmanti e carichi di tensione. Un percorso nel segno di un ottimo collettivo e di un gruppo compatto, guidato da capitan Francesco De Rose, alla sua seconda stagione in rosanero, ma già divenuto un pilastro del centrocampo della squadra. Il capitano, forte delle 42 presenze e 5 assist in stagione, è pronto ora a prendere per mano i compagni nel momento più importante.
Francesco De Rose, l’esordio al Cosenza e il passaggio a Reggina e Lecce
Francesco De Rose, classe 1987, muove i suoi primi passi nella squadra della sua città natale: il Cosenza. Disputa la sua prima stagione in rossoblù nel 2006/2007, nel campionato di Serie D. Diventa ben presto uno dei perni della squadra calabrese, con cui rimane per ben cinque stagioni, fino al 2011. Con la maglia del Cosenza conquista una doppia promozione fino ad arrivare alla Lega Pro Prima Divisione, e chiude la sua esperienza con 138 presenza complessive e due reti. Qui, De Rose inizia a mostrare le sue caratteristiche principali: leadership e carisma.
Nel 2011 De Rose viene acquistato dalla Reggina, con cui fa il suo esordio in Serie B. Con gli amaranto gioca una stagione e mezza in cui, pur non titolarissimo, dà il suo contributo alla squadra in mezzo al campo. I calabresi arrivano fino ai playoff, in cui accarezzano la Serie A, prima di venire sconfitti in semifinale dal Novara che da lì a poco conquisterà l’accesso alla massima serie.
Ancora Serie C tra Barletta, Matera, Casertana e Sudtirol
Inizia così un girovagare tra Reggina e Lecce, con De Rose che fino a 2014 fa la spola tra amaranto e giallorossi, tra Serie B e Lega Pro, senza mai riuscire a convincere appieno i due club, ma senza far mancare il massimo dell’impegno ogni qualvolta chiamato in causa. Passa così a Barletta, dove rimane solo un anno prima di passare al Matera. Con la squadra lucana si impone e si rilancia grazie alla sua proverbiale grinta, collezionando 60 presenze e 3 gol in due stagioni.
Viene poi il momento della Casertana, dove De Rose ancora una volta diventa una pedina fondamentale per squadra e compagni. Qui, 37 presenze e 2 gol in una stagione, prima di passare, nel 2018, al Sudtirol. Non fa mancare il suo apporto neanche alla squadra trentina, dove gioca da titolare buona parte delle partite stagionali.
Di nuovo Reggina e l’approdo al Palermo di Francesco De Rose
Nel 2019, a 32 anni, De Rose viene chiamato nuovamente dalla Reggina, sotto la guida di mister Toscano, già suo allenatore ai tempi del Cosenza. Con i reggini conquista al primo colpo la promozione in Serie B, ma qui non trova il giusto spazio, vista la numerosa concorrenza e le difficoltà di un campionato fisico come quello cadetto. Viene così chiamato dal Palermo, nobile decaduta alla ricerca di profili di esperienza per poter riportare la squadra ai fasti di un tempo. Nel 2021, alla sua prima stagione in rosanero, diventa uno dei pilastri della squadra di Filippi, spingendosi coi compagni fino alle semifinali playoff perse contro l’Avellino.
Un epilogo amaro, che la squadra siciliana è molto vicina a cancellare nella stagione corrente. La finale col Padova è un’occasione troppo importante per riportare la squadra in palcoscenici consoni al proprio blasone. Un obiettivo ben chiaro anche nei pensieri di De Rose, che a 35 anni vuole ottenere a tutti i costi un’altra promozione in Serie B e poi, chissà, giocarsi al meglio tutte le proprie carte in un campionato che in carriera non gli ha mai riservato grosse soddisfazioni.
MARCO SCALAS
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(Credit foto – pagina Facebook Palermo Calcio)





