Adele Vittiglia e Angelo Ceciarelli sono i genitori di Monica Vitti, nata come Maria Luisa Ceciarelli a Roma nel 1931.
Ebbe un’infanzia non particolarmente tranquilla a causa del lavoro del padre che li costringeva a spostarsi spesso. Si trasferì infatti molto piccola a Messina, dove trascorse la sua infanzia. Il padre era ispettore del Commercio Estero e per lavoro dovette portare tutta la sua famiglia.
Fu a Messina che Monica ricevette la prima istruzione alla scuola elementare Sant’Anna di via XXIV maggio. Da bambina Monica Vitti ricevette il nomignolo di Sette sottane che divenne poi il titolo della sua prima autobiografia pubblicata nel ‘93.
La Sicilia dell’infanzia di Monica infatti ritornerà spesso nei suoi lavori cinematografici. Nel 1953 si diploma all’Accademia d’arte drammatica. Il suo primo debutto al cinema fu poi nel ‘55 iniziando prima con piccoli ruoli per arrivare poi a tutti i suoi indimenticabili film da attrice protagonista.
È proprio dal nome di sua madre Adele Vittiglia che Monica decide di creare il suo nome d’arte. Un omaggio ai genitori di Monica Vitti che con il cognome dedicò la sua carriera alla madre.
La carriera e debutto di Monica Vitti
L’attrice è nata nella Roma fascista nel 1931 e si è innamorata dei teatri mentre il suo paese sprofondava nella seconda guerra mondiale. Il primo passo della sua carriera è stato quello di cambiare il suo nome in uno artistico come Maria Luisa Ceciarelli era difficile da pronunciare.
Il suo debutto fu quando aveva solo quattordici anni, interpretando una vecchia con una parrucca bianca nella commedia “La nemica” (1916) e quella notte si concluse con un’ovazione. Il suo successo fu tale che una rivista predisse che “se quella ragazza non diventa una grande attrice, sarà a causa di una disgrazia o di un eccesso di grazia”.
E i presagi furono soddisfatti. La sua vis comica, il suo sguardo intenso e misterioso, i suoi capelli biondi e il suo tono di voce hanno dato un colore diverso ai classici di Shakespeare, Moliére o Bertolt Brecht, attirando senza rimedio il grande regista Michelangelo Antonioni.
Quella che era iniziata come un’amicizia, si è trasformata in amore e poi in un prolifico rapporto artistico, perché è stato Antonioni a farla conoscere nel cinema più intellettuale, contando su di lei per la prima volta ne “Il grido” (1957), come doppiatore del personaggio di Dorian Gray
Negli anni successivi divenne un’attrice conosciuta a livello internazionale grazie a titoli che resteranno nella storia del cinema. Tra questi infatti tutti i fans ricorderanno L’eclisse e la Notte.
È richiesta da moltissimi registi italiani ed internazionali. Vogliono farle interpretare i ruoli più disparati e si cimenta anche nella televisione italiana.
Monica Vitti si dedica inoltre alla commedia e trionfa al fianco di Alberto Sordi negli anni ‘70.
Tutti sono incantati dal fascino dell’attrice che è diventata ben presto la regina del cinema internazionale e italiano al fianco di tantissimi artisti di alto livello.
Il cinema italiano si è lasciato alle spalle il neorealismo imposto dopo la seconda guerra mondiale ed è entrato in qualcosa di nuovo, più intimo, e Vitti è stato in prima linea in quell’avanguardia che ha lasciato da parte il popolare per concentrarsi sulla borghesia.
Così arrivarono “Deserto rosso” (1964) e il Leone d’Oro ad Antonioni, che davanti alla giuria di Venezia, riconobbe pubblicamente l’influenza del suo compagno nella sua opera applaudita.
Alla fine degli anni Sessanta l’attrice si dedicò però in corpo e anima ad un genere per il quale era particolarmente dotata, la commedia “all’italiana”, mettendo subito in tasca il pubblico.
Vitti ha divertito il pubblico con film come “La ragazza con la pistola” (1968), di Mario Monicelli; “Dramma della gelosa” (1970) di Ettore Scola, e “La cintura di castità” (1967) o “Amore mio aiutami” (1969), di Alberto Sordi, con il quale avrebbe forgiato un’amicizia eterna.
Nell’83 vince il premio miglior attrice a Berlino con il film Flirt debutto di Roberto Russo. Diventerà il suo fidanzato per oltre 27 anni e si sposeranno nel 2000 restando una coppia inseparabile fino al giorno della sua morte a febbraio 2022





