Compie oggi 64 anni Tim Burton. È uno dei più grandi registi pop hollywoodiani e il più giovane a vincere il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. Ha anche vinto un Golden Globe per il miglior film commedia ed è stato candidato due volte all’Oscar per il miglior film d’animazione

“Per me i mostri, le creature un po’ bizzarre, sono i personaggi più vicini alla realtà, e sono sempre quelli che suscitano più emozioni”

Queste parole di Tim Burton fanno subito pensare ad un elemento principale dei suoi film. Il suo stile cinematografico che mescola il gusto della cultura punk a quella kitsch degli anni 60′ mette al centro dei suoi film un personaggio mostruoso, Un protagonista spesso emarginato a causa del rapporto conflittuale con l’uomo. A questo si unisce un altro tema importante come la dialettica tra vita e morte e il loro essere fortemente divise da due diverse rappresentazioni stilistiche. Il tutto condito da un amore per il gotico per la letteratura di Edgar Allan Poe che ben si mescola ad un impianto romantico, grottesco e talvolta ironico.

Tim Burton in 5 film cult

Una scena del film Edward mani di forbice di Tim Burton, fonte MOMENTI RIDERE

Ripensando alla grande cinematografia di Tim Burton abbiamo scelto quelli che per noi sono i cinque film più importanti della sua produzione. Innanzitutto dobbiamo parlare della grande collaborazione tra Burton e Johnny Depp che è il suo attore-feticcio. Del loro sodalizio ricordiamo il bellissimo e romantico cult “Edward mani di forbice” e l’ironico e grottesco La fabbrica di cioccolato” ispirato all’omonimo romanzo di Roald Dahl. Ovviamente non possiamo non citare “Sweeney Todd- il diabolico barbiere di Fleet Street”. Con questo film Burton è stato premiato per la sua commedia nera ispirata ad un musical con il Golden Globe come miglior film (commedia o musical)

Dobbiamo parlare di una tecnica cara a Tim Burton come la stop motion utilizzata per realizzare i suoi gotici e grotteschi cartoni animati. E’ una particolare tecnica di ripresa che cattura l’oggetto da animare in più movimenti. Grazie a questa tecnologia Burton ha realizzato grandi cult dell’animazione che gli sono valsi due candidature agli Oscar nella categoria dedicata come “La sposa cadavere” e “Frankenweenie”.

Stefano Delle Cave

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