Dopo un lungo e logorante torneo, finalmente, tutti noi abbiamo conosciuto e celebrato le due squadre che giocheranno la finale degli Europei di basket 2022. Tante le pretendenti iniziali che, man mano, si sono sempre più assottigliate in una corsa ad ostacoli che non ha davvero risparmiato nessuno. Compagini importanti, ed attrezzatissime, come Grecia, Lituania, Slovenia e Serbia (per citarne qualcuna) hanno bevuto dal calice amaro dell’eliminazione precoce, lasciando campo libero alle pur competitive otusider (ma è davvero corretto chiamarle così?) che, adesso, cercano ulteriore gloria all’intero del territorio continentale. Una sfida che vale la carriera di un singolo cestista: non importa la caratura del professionista e non contano i titoli fin qui conquistati. La chiamata della selezione nazionale potrebbe culminare con un altro titolo che farebbe esplodere di gioia un popolo intero. In campo andranno la Spagna campione del mondo e la Francia vice campione olimpica. Uno spettacolo sportivo straordinario gentilmente offerto dalla palla a spicchi.
Europei basket, decisa la finale e le due protagoniste: c’è anche un po’ d’Italia in questo ultimo atto

Una piccola delusione, quella della Nazionale italiana di pallacanestro diretta da Gianmarco Pozzecco, mitigata certamente dall’esito del torneo: gli azzurri hanno spinto una delle finaliste degli Europei di basket fino all’overtime perdendo di misura. Di più, molto probabilmente, non si poteva pretendere. Gli aguzzini (ancora) dell’Italia sono stati i campioni olimpici in carica: la Francia ha confermato tutto il suo talento nella semifinale di ieri spazzando via la sorprendente Polonia. Una vittoria nettissima, una sorta di gita di piacere, che ha visto i transalpini giocare al gatto ed al topo contro una formazione volenterosa, ma certamente acerba ed inferiore tecnicamente rispetto agli avversari. La fotografia delle difficoltà dei polacchi è sintetizzata dal parziale, tremendo, della prima metà di gara: 34-18 per il team francese. Un presagio nefasto che si confermerà, puntualmente, fino al fischio finale: i Galletti hanno ucciso il match portando a casa un comodissimo 95-54. L’obiettivo, adesso, è bissare il successo europeo del 2013.
C’è un po’ d’Italia in questa finale così scintillante. La Spagna di coach Sergio Scariolo batte un’agguerrita Germania e stacca il pass per il finalissima contro la Francia. A differenza dell’altro match, questa semifinali ha vissuto sul filo del rasoio dalla palla a due fino alla sirena finale. Una partita bella, combattuta, equilibrata che è stata decisa sui dettagli e sugli errori (piccoli) dell’avversario. Un fantastico spot, insomma, per tutto il movimento europeo della pallacanestro, spesso messo in ombra dagli extraterrestri della NBA. Iberici e teutonici si sono sfidati a viso aperto, lasciando la prudenza per altri eventi: dopo una fase d’equilibrio, Schroder ha guidato i tedeschi verso un allungo pazzesco nel terzo tempo. La lungimiranza e l’esperienza del mister italiano sono venute in soccorso dei cestisti spagnoli, fin lì sorpresi dalla veemenza del play avversario: creata un’efficace zona box and one, la Germania si è lentamente spenta lasciando campo e vigore alla Spagna di Brown, Garuba e degli Hernangomez. È finale: la sesta in ventitré anni. Campioni del mondo e vice campioni olimpici si sfideranno per il trono d’Europa.
ANDREA MARI
(Credit foto – pagina Facebook Hanno inventato il basket perché la vita non basta)
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