Le assurdità di questo magnifico e illeggibile sport chiamato calcio. Ultimi in classifica con otto punti (zero vittorie, otto pareggi e dodici sconfitte) e un pensiero rivolto a una salvezza che sembra essere sempre più chimerica da inseguire. Poi, il raggio di sole clamoroso che arriva dalla Coppa Italia: le eliminazioni di Napoli e Roma e l’accesso alla semifinale della coppa nazionale più importante del nostro panorama calcistico. Buongiorno, mi chiamo Cremonese e contro tutte le aspettative posso sognare la finalissima di una competizione. La Fiorentina è avvisata.

Maradona e Olimpico conquistate: la Cremonese spera nel “non c’è due senza tre”

(Credit foto – pagina Facebook US Cremonese)

Il calcio è assurdo, ma questa è la sua componente più bella. I grigiorossi faticano terribilmente in Serie A: la compagine di Davide Ballardini è attualmente ultima in graduatoria e paga ben dieci punti dall’ultimo slot disponibile per la permanenza in massima serie. La salvezza, quindi, sembra essere davvero difficile da rincorrere nella stagione che ha segnato, a distanza di anni, il ritorno di Cremona nell’Olimpo del calcio tricolore. L’altra faccia della medaglia, però, racconta di una Cremonese giunta alle soglia della finale di Coppa Italia: i lombardi hanno conquistato il Diego Armando Maradona di Napoli (vittoria ai rigori contro i super partenopei di Luciano Spalletti) e l’Olimpico (2-1 alla compagine di Josè Mourinho). Sognare, adesso, è davvero possibile: i grigiorossi saranno impegnati nel doppio confronto con la Fiorentina con la voglia assoluta di tornare nella Capitale. Questa volta per giocarsi un trofeo inatteso.

Le dichiarazioni di Davide Ballardini a fine partita

Non immaginavo una prestazione così della Cremonese, con personalità, tenendo bene il campo per tutta la partita. Io guardo la Cremonese, poi sarà l’allenatore della Roma a parlare della Roma – ha detto Davide Ballardini dopo la sfida dell’Olimpico che ha regalato la semifinale ai grigiorossi –. Per la Cremonese sono tutte partite secche a questo punto, quindi cercheremo di avere quest’atteggiamento sempre, altrimenti le difficoltà aumentano. Noi vogliamo giocare, quando abbiamo la palla cerchiamo di giocare. La nostra richiesta, da quando siamo arrivati, è questa: quando hai la palla hai il dovere di smarcarti e giocare, quando invece ce l’hanno gli avversari prepari la zona di campo in cui ti senti più forte e cerchi di recuperare la palla“.

(Credit foto – pagina Facebook US Cremonese)

Seguici su Google News