Beyoncé ha riscritto la storia dei Grammy Awards. La cantante è divenuta l’artista con il maggior numero di statuette di sempre arrivando a ben 32, superando così il record detenuto da Georg Solti. La voce di Halo ha ritirato quattro premi: Best Dance/Electronic Recording per Break My Soul, Best/Dance Electronic Album per Renaissance, Best Traditional R&B Performance per Plastic Off the Sofa e Best R&B Song per Cuff it. Un’altra pagina della storia dei Grammy Awards è stata scritta da Sam Smith e Kim Petras che hanno trionfato come Best Pop Duo/Group Performance con Unholy rendendo così la cantante tedesca la prima donna transgender a vincere una statuetta

Tra i protagonisti della serata Harry Styles che ha conquistato i flash dei fotografi sul red carpet, fatto ballare il pubblico e ritirato tre premi: Best Pop Vocal Album, Album of the Year e Best Engineered Album, Non-Classical grazie al disco Harry’s House
Grande serata anche per Bonnie Raitt che ha conquistato tre statuette: Song of the Year e Best American Roots Song per Just Like That e Best Americana Performance per Made Up Mind
Il premio è il più prestigioso tra quelli, assegnati dalla Recording Academy, che vengono considerati l’Oscar della musica. La cantante jazz Samara Joy ha vinto il Grammy per il miglior nuovo artista dell’anno lasciando a bocca asciutta i Måneskin. La band romana era considerata tra i favoriti tra i dieci candidati al premio, uno dei quattro più importanti della serata.





