Ritornano le nostre pagelle per la prima serata di Sanremo 2023. I nostri occhi (ed orecchie) sulla kermesse canora più attesa dell’anno vi raccontano le performance dei quattordici artisti in gara, degli ospiti e dell’attesissima co-conduttrice Chiara Ferragni.
Pagelle prima serata Sanremo 2023

Anna Oxa – Sali (Canto Dell’Anima)
Oxa sceglie un total black che contrasta il biondo tiepidissimo della spettinatissima capigliatura si appresta a scandire le note del suo ritorno attesissimo al Festival dopo dodici anni. Il brano lontano anni luce dalle produzioni che l’hanno portata al grande successo ha un crescendo che mette in risalto l’estensione vocale dell’artista ma fatichiamo a comprendere appieno il testo (scritto con Kaballà e Bianconi). Incantatrice di serpenti, voto 7
gIANMARIA – Mostro
Il vincitore di Sanremo Giovani, nonché ex X Factor si mostra al primo passaggio sicuro. Mostro è una delle mine pronte ad esplodere in questa 73esima edizione del Festival. Convincente, voto 6,5
Mr Rain – Supereroi
Il rapper per il debutto sul palco del Teatro Ariston si fa accompagnare per la sua Supereroi da un coro di bambini. L’area zuccherosa riempie il palco ma non basta a dare sostanza alla performance del Belardi, distante da hit come Fiori Di Chernobyl. Ed è subito Zecchino D’Oro, voto 5
Marco Mengoni – Due Vite
Nessuno stravolgimento di fronte, Marco ritorna dopo dieci anni con un pezzo Due Vite dal sapore sanremese, nelle sue corde ben interpretato coadiuvato nella scrittura dall’hit maker Davide Petrella e Davide Simonetta. Elegantemente pop, voto 8
Ariete – Un Mare Di Guai
L’esordio di Arianna Ghiaccio è firmato con Calcutta che confeziona una veste convincente per la giovanissima artista che stasera senza il suo cappellino (per la gioia dei fantallenatori) ed un look che omaggia Gianna Nannini con una sgargiantissima giacca rossa, subisce l’emozione della prima volta sul pesantissimo palco della musica italiana. Le buone intenzioni, voto 6,5
Ultimo – Alba
Tra i più attesi della serata sanremese, Niccolò Morriconi sfoggia un brano che ha scritto ispirato dal suggestivo scenario delle Isole Eolie ma continua a rimanere ancorato ad un’esecuzione dove nelle parti alte non emerge potenza ma una disperazione a tratti teatrale, della quale potevamo farne a meno. La sua potente fanbase sarà determinante nella fase televoto. Da San Basilio lo strazio è servito voto 5
Coma Cose – L’Addio
Fausto e California dopo aver calcato il palco davanti a una platea vuota nel 2021, lasciando un segno importante sul Festival, a distanza di due anni continuano ad infiammare il Teatro Ariston con l’intensa e delicata L’Addio, già vincitrice del Premio Lunezia. Ipnotici, voto 8
Elodie – Due
Presenza scenica pazzesca per l’outfit, l’impatto del sound è prepotente e conquista sin dai primi istanti, come moltissimi dei brani di Elodie che riescono ad arrivare con grande velocità nelle posizioni alte delle chart. La nostra popstar porta a casa un nuovo tormentone voto 7,5
Leo Gassman – Terzo Cuore
Il figlio e nipote d’arte per il suo secondo Festival si affida alla penna di Riccardo Zanotti, il risultato? Leo si cimenta con una possibile hit dei Pinguini Tattici Nucleari, che non valorizza i colori della voce del giovanissimo artista. Potevi fare di più voto 6
Cugini Di Campagna – Lettera 22
Il quartetto superglitterato a 50 anni dalla super hit Anima Mia, approda alla kermesse canora con un brano regalatogli da Veronica e Dario de La Rappresentante Di Lista. L’ambiguo incrocio tra la queer band ed il gruppo dei Michetti genera un sound sorprendente e dal sapore radiofonico che esplode nell’inciso. Esperimento riuscito, voto 7
Gianluca Grignani – Quando Ti Manca Il Fiato
Dopo la precedente edizione nella quale l’abbiamo visto al fianco di Irama, il Joker della musica italiana si presenta con un testo dedicato al padre: calante nella fase iniziale, si riprende nella parte centrale. Ci ha abituati a ben altre performance ed intensità, diamo un voto 6+ di fiducia
Olly – Polvere
L’autotune accompagna un groove travolgente che si sviluppa bene con l’ausilio dell’orchestra, ma l’effetto è evanescente. Anonimo voto 5
Colla Zio – Non Mi Va
Gli eredi della quota danzereccia sono loro: Non Mi Va ha un grandissimo potenziale radiofonico con una produzione dal sapore internazionale, che rischia di tormentarci per i prossimi mesi primaverili. Aria nuova, voto 6+
Mara Sattei – Duemilaminuti
L’outfit omaggia la Anna Oxa degli anni Ottanta in nero con una lunga scollatura: l’ultima dei quattordici artisti in gara ha una ballad scritta per lei da Damiano David dei Maneskin. Nonostante il tardo orario, riesce a portare a casa una buonissima performance, che esalta la vocalità dell’artista. Mina vagante, voto 7
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