La mattina del 10 Agosto 1996 Angela Celentano, una bambina di 3 anni, partecipa con i suoi genitori, una casalinga ed un operaio, ed altre 40 persone, alla gita annuale al Monte Faito che la Comunità Evangelica di Vico Equense è solita fare ogni estate. Improvvisamente, poco dopo le 13, il padre di Angela, Catello Celentano, si accorge che la figlia non è più lì intorno a giocare. Così riporta in maniera sintetica l’inizio della vicenda il sito della trasmissione Rai 3″Chi l’ha visto?” che mercoledì 15 febbraio, in prima serata, dedicherà un ampio spazio alla “pista sudamericana”: in studio con Federica Sciarelli la mamma di Angela, Marisa Golinucci, con il presidente dell`associazione Penelope, Nicodemo Gentile.

Angela, secondo il racconto dei testimoni, è scomparsa dopo essersi allontanata con un amico di 11 anni che era tornato con lei al parcheggio per depositare un pallone in auto. A metà strada però l’amico l’avrebbe convinta a “tornare indietro dalla mamma”. Da quel momento non si avranno più notizie di Angela. L’amico Renato sarebbe stato l’ultimo ad averla vista. Subito scattano le ricerche di parenti e amici.

Il racconto del piccolo Renato L’ultimo ad averla vista fu un bambino, Renato, che all’epoca aveva undici anni: il piccolo raccontò di essersi addentrato per un sentiero che portava all’auto per posare il pallone. Angela provò a seguirlo ma fu rimandata indietro; da lì si persero le tracce perché la bimba non raggiunse mai i genitori e l’11enne al suo ritorno non incontrò nessuno. Durante le indagini i carabinieri scoprirono che in realtà l’ultimo ad aver visto Angela fu un altro bambino di nome Luca, di 12 anni che raccontò di aver detto a Renato di riportare la bambina alla madre, offrendosi lui stesso di farlo. Renato lo avrebbe ascoltato e sarebbe sceso con Angela verso il parcheggio. I bambini sono poi stati interrogati e messi a confronto ma le loro versioni rimasero sempre contrastanti.

Non corso degli anni sono state molte le segnalazioni e gli avvistamenti. Alcuni sono stati ritenuti degni di attenzione dagli inquirenti. Ma nessuna pista si è rivelata sino ad ora utile per ritrovare Angela. Numerose sono anche le ricostruzioni fatte al computer del volto di Angela. Più passano gli anni maggiori, come è facile capire, sono le difficoltà nel poter riconoscerla. nel corso degli anni c’è chi l’ha segnalata (era il 2016) su un bus a Roma e chi di averla vista in una comunità Rom (nel 2001 fu effettuato un esame del dna su una bimba Rom).

La pista sudamericana
La pista sudamericana è l’ultima in ordine di tempo. La donna a cui è stato prelevato il DNA condividerebbe con Angela una particolare somiglianza e una voglia sulla schiena simile a quella che caratterizzava il corpo della bimba. La 31enne sudamericana, sarebbe figlia di un personaggio noto nel suo Paese, ed era venuta in Europa per un impegno lavorativo nel campo della moda. A metà gennaio un collaboratore dello studio dell’avvocato Ferrandino, che segue la famiglia Celentano, ha incontrato in un Paese del Nord Europa la donna sospettata di essere Angela Celentano e ha proceduto al prelievo del materiale genetico, spedito poi allo studio legale a Napoli. Da qui il materiale è stato poi inviato a un laboratorio di fiducia, specializzato nell’individuazione di profili DNA, dopodiché si procederà al confronto del profilo genetico della ragazza sudamericana con quello dei coniugi Celentano.

Ora c’è ora un’ultima speranza. Per i genitori di Angela la bimba sarebbe ora una modella venezuelana (nota in patria e figlia di un notabile sudamericano). La modella presenterebbe una somiglianza impressionante con Rosanna e Naomi, le sorelle di Angela