Poche gioie stagionali per Venezia, che in campionato sta arrancando e non riesce a trovare la giusta continuità. L’Umana Reyer, con 24 punti, occupa attualmente l’ottavo posto, l’ultimo valido per qualificarsi ai playoff, obiettivo minimo stagionale. Playoff che sono già stati centrati, invece, in EuroCup, grazie al sesto posto ottenuto nel Gruppo A, proprio davanti all’altro club italiano, la Germani Brescia. Così come in campionato, il percorso europeo dei veneti non è parso certamente dei più brillanti, e anche in questo caso il bilancio tra vittorie e sconfitte è perfettamente equo: 9 da una parte e dall’altra. Un cammino chiuso in calando, che è costato probabilmente qualche posizione in classifica. Ora, la Reyer di Spahija dovrà vedersela agli ottavi di finale contro l’Hapoel Tel Aviv, terza forza del Gruppo B: avversario piuttosto ostico e contro il quale servirà il massimo per passare il turno.

Venezia, il percorso in EuroCup
L’Umana Reyer ha chiuso il Gruppo A di EuroCup con 18 punti in 18 partite, frutto di 9 vittorie e altrettante sconfitte. Numeri deludenti ma perfettamente bilanciati, che sarebbero potuti essere migliori senza le tre sconfitte nelle ultime tre partite disputate, rispettivamente contro Basketball Ulm, Prometey e Joventut. Bilancio non entusiasmante, in un girone in cui i giallo oro partivano tra le più accreditate, ma comunque più che sufficiente per accedere ai playoff e perfettamente in linea con quello della sesta squadra del Girone B, Buducnost, che ha chiuso con lo stesso record.
Come già detto, un percorso altalenante quello di Venezia in questa EuroCup, iniziata con le due sconfitte contro Basketiball Ulm e J.L. Bourg-en-Bresse, e poi proseguita con un trittico di vittorie a cancellare il pessimo avvio. Tra queste quella contro Lietkabelis, che ha chiuso in quarta posizione il Gruppo A. Quindi, due altri successi convincenti: prima nel derby contro la Germani Brescia, annichilita 60-80, poi contro Buraspor. Il girone d’andata si è chiuso quindi con due sconfitte di misura, contro Prometey e Joventut, vittoriose 90-87 e 71-75, in due partite in cui l’Umana Reyer è rimasta in corsa fino alla fine.
Nel girone di ritorno, arriva la rivincita contro Basketball Ulm, piegata a domicilio con un grande 89-69 in una delle migliori partite europee stagionali. Dopo la nuova sconfitta contro J.L. Bourg-en-Bresse e un altro successo contro Cluj, si capovolgono alcuni risultati dell’andata. Arrivano, infatti, le sconfitte contro Union Olimpia e Lietkabelis. Seguono, poi, il nuovo largo successo su Brescia ( 90-64) e le tre sconfitte finali che non hanno però comportato problemi in ottica playoff, ottenuti già dopo il successo sulla Germani.

Sfida da dentro o fuori con l’Hapoel Tel Aviv
Le tre sconfitte con cui Venezia ha chiuso l’EuroCup, unite allo svantaggio negli scontri diretti contro J.L. Bourg-en-Bresse, hanno relegato la formazione di Spahija in sesta posizione, ben al di sotto delle proprie potenzialità. Del resto, la stagione dei giallo oro è stata piuttosto tribolata, con l’addio a coach Walter De Raffaele dopo sette stagioni, e con l’arrivo della nuova guida tecnica che ci ha messo un po’ ad ingranare. Un sommarsi di fattori che ha portato la Reyer ad una stagione deludente, in cui il prossimo ostacolo europeo sarà tutt’altro che morbido.
Mercoledì 12 aprile, alle ore 20:00, ci sarà il match da dentro o fuori contro i forti israeliani dell’Hapoel Tel Aviv, i quali, oltre ad avere un roster di maggiore spessore, potranno contare anche sul fattore campo. Avversario, quindi, più che complicato, come testimoniano i 26 punti del Gruppo B (13-5), ma anche il secondo posto nel campionato israeliano. Venezia ha comunque dimostrato in stagione di poter competere con avversari sulla carta più forti, e in tal senso potrebbe essere di buon auspicio il bel successo ottenuto nell’ultimo turno di campionato contro un avversario come l’Olimpia Milano.
MARCO SCALAS
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Photo credit: Getty Images
Photo credit: Reyer Venezia





