La madre di Eleonora Pedron, Daniela, e la sorella ebbero un incidente quando Nives aveva solo 9 anni ed Eleonora ricorda quei momenti anche se era ancora piccola. Ha quindi spiegato: “I miei genitori sono andati avanti per me e Nicola, il fratellino che è arrivato anni dopo”. Ma non fu appunto l’unica tragedia della famiglia Pedron.
Eleonora Pedron, il dolore e la forza della madre Daniela
Il 13 maggio 2002, Eleonora Pedron ha un incidente insieme al padre, mentre ritorna da un provino di Striscia la Notizia. Ricorda che dormiva in auto e di essersi svegliata con suo papà che urlava il suo nome. Poco dopo, l’uomo – che ha protetto la figlia col suo corpo – ha perso conoscenza e purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

La showgirl ne ha parlato a Verissimo, provando a lanciare un messaggio positivo nonostante quel dolore insanabile che ha segnato per sempre la sua vita: “Dal dolore ci si può rialzare. Ovviamente resta la ferita, ma probabilmente è giusto così. E’ giusto che resti perché si possa ricordare l’amore che si è provato”. Con Silvia Toffanin si è lasciata andare a ricordi di quei terribili momenti: “Avevo solo 9 anni quando mia madre e mia sorella hanno avuto un incidente in auto. Entrambe sono state all’ospedale, poi mia madre è tornata a casa. Ero piccola, ma ricordo tutto. Facevo finta di niente – ha raccontato – di non aver capito perché non volevo vedere i miei genitori tristi e ho sempre cercato di farli ridere. Poi la chiamata di quella notte. Io dormivo ma mi sono svegliata e ho sentito mio padre andare a rispondere. ‘Nives è morta, non c’è più’. Ricordo le urla di mia madre, riusciva solo a dire il suo nome”. Un lutto inaccettabile, “però la vita va avanti” ha detto ancora Eleonora Pedron, spiegando: “I miei genitori sono andati avanti per me e Nicola, il fratellino che è arrivato anni dopo”.
La ragazza è così cresciuta con mamma Daniela e il fratellino, madre che appunto le ha scritto una lettera aperta: “Mi hai reso orgogliosa di te, anche se poi lo sono sempre stata, mi sono emozionata nel leggere il tuo libro. Avanti così, con tanta spontaneità, coraggio e impegno”.





