Hanno destato subito scalpore le parole pronunciate da Francesco Lollobrigida, durante il congresso della Cisal, tanto da diventare un vero e proprio caso. «Non possiamo arrenderci al tema della sostituzione etnica» ha detto nel corso dell’intervento il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. Immediata è la reazione di Elly Schlein: «parole disgustose e inaccettabili, dal sapore suprematista».
L’intervento di Lollobrigida durante il congresso della Cisal

Si è aperto nei giorni scorsi il X Congresso Confederale Cisal, il quale si focalizza sul tema generale “Dignità umana e del lavoro”. Durante i tre giorni la tematica è approfondita indagando tutte le sue principali declinazioni: precarietà, sicurezza, giovani, fisco e pensioni. All’appello non mancano i 5 ministri del Governo Meloni, fra cui Francesco Lollobrigida, il cui intervento, così come quello pronunciato al Vinitaly, è risultato nuovamente inopportuno. L’Onorevole esordisce affrontando il problema del calo delle nascite nel nostro Paese: «Dobbiamo pensare anche all’Italia di dopodomani. Per queste ragioni vanno incentivate le nascite». Fatta questa premessa Lollobrigida, prosegue esplicando le modalità attraverso le quali bisognerebbe agire: «Le nascite non si incentivano convincendo le persone a passare più tempo a casa, perché si intensificano i rapporti, come ha sostenuto qualcuno, non è quello il modo. Il modo è costruire un welfare che permetta di lavorare e di avere una famiglia, sostenere le giovani coppie a trovare l’occupazione». È nell’attimo immediatamente successivo che il suo discorso comincia a prendere una piega sbagliata:
«Non possiamo arrenderci all’idea della sostituzione etnica: gli italiani fanno meno figli, quindi li sostituiamo con qualcun altro. Non è quella la strada»
A questo punto, mettendo ancora una volta nel calderone il riferimento all’etnia, come elemento di discriminazione, il discorso non poteva che lasciare spazio al tema dell‘immigrazione:
«Io ritengo l’immigrazione – spiega Lollobrigida – un fatto naturale fisiologico, sono nipote di un emigrante, quindi mi guardo bene dal pensare che l’emigrazione e quindi l’immigrazione siano un problema. Anzi diventano un’opportunità di crescita per una nazione. Se ci sono richieste di forza lavoro, quando hai esaurito la domanda interna, puoi, devi dotare di forza lavoro anche che venga da altre nazioni. Bisogna chiarire che il primo nemico dell’immigrazione regolare, fatta attraverso flussi organizzati, si chiama immigrazione illegale e clandestina, ed e’ una strada che è stata finora percorsa e che noi stiamo provando a cambiare»
La risposta di Elly Schlein: «Parole da suprematista bianco»
Parole simili non potevano certamente passare inosservate. Così, in poco tempo il dibattito politico si infiamma, con la replica di Elly Schlein. La nuova Segretaria Pd ha ritenuto «indegne e disgustose» le parole pronunciate dal cognato della Premier Meloni:
«Sono parole indegne da parte di chi ricopre il ruolo di ministro, che ci riportano agli anni ’30 e vengono dette, per altro, nel giorno in cui il presidente Mattarella è in visita ad Auschwitz. Mi auguro che Giorgia Meloni prenda le distanze con forza. Perché quando tutti i giorni ministri o alte cariche dello Stato fanno dichiarazioni di questo tipo smettono di essere incidenti ma diventa uno schema e noi ci opporremo con forza a questo schema. Continueremo a fare opposizione a queste norme disumane, non vogliamo stare dalla parte di un ministro che parla di sostituzione etnica, che è un linguaggio da suprematista bianco».
Le critiche verso il Ministro Lollobrigida giungono anche da parte del Leader di Azione, Carlo Calenda: «riesumare il vecchio refrain della sostituzione etnica riporta il governo ad una postura incompatibile con una presenza autorevole in Europa. Siamo di fronte ad un’involuzione sbagliata e pericolosa per l’Italia».
Rossella Di Gilio
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