Come dichiarato dall’emittente cinese CCTV, l’esercito di Xi Jinping ha effettuato un’esercitazione militare missilistica impiegando dei missili terra-aria nella regione occidentale dello Xinjiang.

Le ragioni dell’esercitazione
La notizia arriva in concomitanza – e probabilmente non a caso – con altri due aggiornamenti importanti per l’Asia: la Corea del Nord sta continuando con i suoi test missilistici e l’intelligence americana avrebbe ragione di credere che Pechino abbia ripreso a fornire armi alla Russia.
L’informazione si palesa soprattutto a causa delle recenti documentazioni leakate dagli archivi del Pentagono che hanno effettivamente aperto ad una serie di nuove interpretazioni degli equilibri geopolitici sicuramente più precari: la guerra in Ucraina non è di sicuro l’unico problema su cui porre il focus, era chiaro a monte già allo scoppio del conflitto, e le carte trapelate raccontano la preoccupazione della Casa Bianca sugli intenti di Pechino nel conflitto russo-ucraino, sospettando una prossima partecipazione attiva di Xi Jinping al fianco di Vladimir Putin.
I leak del Pentagono
Nei documenti dell’intelligence USA ergono intercettazioni abbastanza rilevanti sul prossimo sviluppo del conflitto: la Cina avrebbe accettato di fornire armi alla Russia già all’inizio di quest’anno, nello specifico il paragrafo di riferimento, titolato “The Watch Report”, reca testuali parole secondo cui il Comitato militare di Pechino “approva il trasferimento segreto di aiuti letali alla Russia” e apre anche ad un probabile intervento cinese qualora l’Ucraina dovesse attaccare su suolo russo con armi fornite dalla NATO.
L’allarme non è solo in riferimento all’eventuale partecipazione di Xi Jinping al conflitto russo-ucraino. In un altro documento si discute di un “super razzo cinese”, un missile ipersonico di cui si è condotto un lancio sperimentale il 25 febbraio, riuscendo a compiere un volo di 12 minuti per 2.100 km, mettendo presumibilmente a dura prova i sistemi di difesa anti-missile balistici degli USA.
Articolo di Mario Marrandino
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