Un regno, fin qui, impossibile da mettere in discussione. La WWE è da tanti anni ai piedi di un solo, granitico, uomo che in queste stagioni ha lottato, vinto, stradominato e calamitato tutto l’universo che gravita attorno alla Federazione di Stamford, passata dopo decenni a un altro proprietario da Vince McMahon. Il monarca ha attraversato pay-per-view su pay-per-view conservando gelosamente, in ogni occasione, l’alloro di campione del mondo sulla sua vita. L’impero del lottatore di origini samoane sembra non conoscere confini. Almeno fino al Money in the Bank: Roman Reigns è caduto sotto al fuoco “amico” (in realtà non più tanto “amico”) venendo schienato per la prima volta in quattro anni. Una situazione che potrebbe generare il primissimo, sinistro, scricchiolio del suo trono fin qui inarrivabile.
Schienato dopo quattro anni Roman Reigns: Money in the Bank primo segno di decadenza?

Da dicembre 2019 a luglio 2023. Questo il lasso di tempo nel quale Roman Reigns non era mai andato a tappetto su un ring della WWE. Un’incredibile situazione che è stata cancellata dagli Usos durante l’ultimo evento targato dalla Federazione di Stamford. In Money in the Bank, infatti, è stata la coppia di fratelli ad aggiudicarsi la Bloodline Civil War battendo il Tribal Chief e Solo Sikoa. Una doppia beffa per il campione del mondo, perché la vittoria dei suoi ex alleati è arrivata proprio per il suo schienamento. È il primo, vero, scricchiolio del regno dell’attuale fenomeno del wrestling statunitense: il suo tempo è giunto al capolinea? SummerSlam potrebbe risponderci.
ANDREA MARI
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