È un Casey Stoner che si è scagliato contro le regole attuali della MotoGP e contro la Ducati, suo ex team durante la sua carriera da motociclista professionista. Un punto di vista, quello dell’australiano, venuto fuori durante il Goodwood Festival of Speed, uno degli eventi speciali più iconici nel mondo del motorsport e che culmina nella leggendaria cronoscalata.
Le parole di Casey Stoner sulla Ducati

“Ogni moto ha bisogno dei punti di forza e di debolezza in modo che la concorrenza sia equilibrata – ha detto Casey Stoner durante il Goodwood Festival of Speed –. Ma attualmente tutti si limitano a copiare il meglio, e quindi tutti si stanno evolvendo seguendo la stessa direzione. Per quanto possa amare le corse, questo sviluppo mi delude. C’è troppa elettronica, più che in Formula 1, e questa cosa deve finire. Bisogna mettere fine a tutte le str…ate: basta con le ali, basta con l’holeshot, con il controllo anti-impennata e il controllo di trazione deve essere ridotto al minimo. I costi devono calare e gli standard devono durare dieci anni in modo che i costruttori con le prestazioni peggiori possano recuperare il gap. Il fatto che metà della griglia detta cosa succede in pista non è giusto, e un mondiale non dovrebbe essere così. Io eliminerei tutto, basta una regola che vieti tutto e che sia scritta in modo che nessuno possa aggirarla. Io non ho mai amato l’elettronica, chiedevo ai miei ingegneri e tecnici di limitare tutto al minimo indispensabile. Il mondiale in ogni caso non mi manca, sapete tutti quali sono stati i miei problemi in quell’ambiente e cosa di quell’ambiente ho amato e cosa no. Se mi manca qualcosa è solo l’affetto della gente“.
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