Dopo la cancellazione del programma di Roberto Saviano da parte della Rai, Michela Murgia si sfoga attraverso un lungo post su Instagram. L’amministratore delegato della Rai annuncia che “nel piano industriale che stiamo varando, su Roma ci saranno importanti investimenti”. La Murgia dice che si tratta della “censura diretta di 4 puntate di una trasmissione antimafia già girata mesi fa a spese dell’azienda”.

Roberto Saviano fuori dalla Rai

La Rai cancella il programma di Saviano- Photo Credits Adnkronos
La Rai cancella il programma di Saviano- Photo Credits Adnkronos

“Insider, faccia a faccia col crimine“, quattro puntate già registrate e previste da novembre su Rai3, non andrà in onda. “La scelta è aziendale, non politica“, spiega l’amministratore delegato della Rai Roberto Sergio. Questo, spiegano fonti Rai, ha preso atto di alcune affermazioni rivolte dallo scrittore al vicepremier Matteo Salvini, un clima acceso da tempo con una nuova pagina scritta, sempre via social, nei giorni scorsi con al centro del dibattito l’ambientalista e attivista Carola Rackete: “Dallo speronare motovedette italiane della Guardia di Finanza alla candidatura con la sinistra è un attimo. Auguri, viva la democrazia!”, aveva scritto il leader della Lega in un post per commentare la sua discesa in politica. Parole che lo scrittore campano aveva così commentato: “Che faccia tosta! Ma quando passerà al Ministro della Mala Vita il vizio di mentire?”. Da qui lo scontro, Lega e Fratelli d’Italia in prima fila per chiedere lo stop al suo programma.

Michela Murgia protesta

La scrittrice Michela Murgia non manda giù la cancellazione del programma di Saviano e si sfoga su un lungo post su Instagram. “Che schifo stiamo vedendo? Non si parla di una nuova trasmissione, che ovviamente nessuno era così ingenuo da pensare che avrebbero mai dato a Saviano col nuovo corso fascista in Rai, ma della censura diretta di 4 puntate di una trasmissione antimafia già girata mesi fa a spese dell’azienda. Come se criticare un ministro che fa leggi che lasciano morire la gente in mare fosse paragonabile a insultare la presunta vittima di uno stupro. Come se Saviano non stesse già rispondendo in tribunale delle sue affermazioni critiche politiche, perseguitato giudizialmente da tre ministri di questo governo”.

Sgarbi: “Se lo fa Saviano, deve farlo anche Facci”

Anche Vittorio Sgarbi si è espresso sull’esclusione del programma Rai di Saviano. “Se avesse fatto il programma Roberto Saviano, a quel punto doveva farlo anche Filippo Facci. Quindi, come minimo, pari e patta”, ha sostenuto. Per Sgarbi, Saviano e Facci “sono due personaggi, uno di destra e uno di sinistra, che dicono cose sgradevoli, anche se in un caso da querela, come Saviano. Facci ha detto delle cose forse di cattivo gusto, che potevano sembrare sgradevoli, ma non erano un’offesa”. Secondo la Murgia la decisione della Rai infatti è proprio presa per “pareggiare i conti”. “Il picchiatore verbale che ha insultato la ragazza coinvolta nel caso di Leonardo Apache La Russa” così la Murgia ha definito Filippo Facci. Per lei il paragone tra Facci e Saviano è del tutto fuori luogo.

Giulia Simonetti

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