Una qualificazione sudata, sofferta e meritata. Gianmarco Pozzecco ha condotto l’Italbasket ai quarti di finale dei Mondiali di Basket 2023 e adesso attende di affrontare gli USA, sconfitti dalla Lituania, di quel Paolo Banchero che ha rifiutato la corte azzurra per giocare con la nazionale a stelle e strisce. Una sorta di rivincita contro chi ha rimbalzato un movimento intero che, operai più che mai, si è ritagliato un posto tra le migliori otto del mondo.

Le parole di Gianmarco Pozzecco, CT della Nazionale italiana di pallacanestro

(Credit foto – Youtube)

Ci credeva solo il padre di Datome, probabilmente perché conosce bene suo figlio – ha detto Gianmarco Pozzecco a Sky Sport -. Una delle pagine più belle della nostra pallacanestro, ai Mondiali non siamo mai stati competitivi se non quando c’erano le guerre puniche. La più grande gratificazione è competere e noi ci siamo riusciti. Sembra che vinciamo sempre in modi diversi, ma in realtà è lo stesso. I ragazzi sono intelligenti e sanno individuare il punto debole degli avversari. Oggi erano tesi, abbiamo tirato male, ma poi siamo stati bravi a riprenderci. Non ci credeva nessuno che potessimo andare tra le prime otto squadre del mondo, forse era comprensibile ma giustifico tutti quelli che non conoscono bene questi ragazzi. Bisogna alzare l’asticella e rischiare, in Italia c’è la cultura per cui devi continuare a dire che sei sfavorito e scarso, noi invece non lo abbiamo mai detto e non abbiamo paura. A chi dedico la vittoria? Ho una figlia di sei mesi e non la vedo da due, ringrazio anche mia moglie, i miei genitori e la mia famiglia“.

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