Baku ha lanciato delle “attività antiterrorismo” nella regione del Nagorno Karabakh, abitata da una maggioranza etnica armena ma situata all’interno dei confini azeri internazionalmente riconosciuti, per “ripristinare l’ordine costituzionale della Repubblica dell’Azerbaijan”. Il primo ministro armeno, Nicol Pashinian, ha detto che le forze dell’Azerbaigian hanno iniziato “un’operazione di sfondamento” in Nagorno-Karabakh per prendere il controllo dei centri abitati dell’enclave armena in territorio azero.

Lo riferisce l’agenzia russa Interfax

Una manciata di minuti dopo, esplosioni sono state riportate nella capitale de facto della regione separatista, Stepanakert, e nelle città di Askeran e Martakert.

Erevan respinge le accuse di Baku e parla di “un’ aggressione su vasta scala” allo scopo di compiere un’operazione di “pulizia etnica”. Il segretario di Stato americano Antony Blinken avrà oggi colloqui urgenti con tutte le parti per porre fine all’operazione “vergognosa” dell’Azerbaigian nell’enclave del Nagorno-Karabakh, come riportato dal funzionario all’agenzia France Presse.

I separatisti filo-armeni hanno confermato che le forze azere stamane “hanno violato il regime di cessate il fuoco lungo tutta la linea di contatto lanciando attacchi missilistici e di artiglieria”. Il ministero della Difesa di Baku ha detto che sta aprendo corridoi per evacuare i civili dal Nagorno-Karabakh.

Mosca, non propriamente neutrale nelle dispute territoriali tra le due contendenti, ha accusato l’Armenia di aver favorito il terrorismo. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che l’Armenia ha creato “un terreno fertile per la politica ostile dell’Occidente contro la Russia”, riferendosi alle esercitazioni militari dell’esercito di Erevan con gli Stati Uniti. 

Il ministero degli Esteri armeno ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e alle forze di pace russe di adottare misure per fermare “l’aggressione dell’Azerbaigian”. Anche l’Unione Europea ha invitato alla tregua. Charles Michel, presidente del Consiglio Ue , ha twittato: “Notizie devastanti arrivano oggi dall’ex oblast’ del Nagorno-Karabakh. Le azioni militari dell’Azerbaigian devono essere immediatamente interrotte per consentire un dialogo autentico tra Baku e gli armeni del Karabakh”.