Un corso motivazionale non a scopo di lucro ma che costa centinaia di euro, l’ultima invenzione di Nikita che evidentemente ha bisogno di guadagnare: «Dato che mi chiedete sempre come faccio ad essere così sorridente se un tempo vivevo con la depressione a braccetto. Ho investito su me stessa per anni. Tra studi, psicologi, letture, corsi, esercizi», scrive Nikita Pelizon sulle sue storie su Instagram. Oggi 25 settembre ha aperto le iscrizioni per il suo corso di crescita personale, Hunika way. Cinque lezioni a settimana per cinque settimane, dureranno dai 30 ai 50 minuti e saranno videoregistrate. In più un canale Telegram per tenersi aggiornati e fare nuove amicizie. Inoltre, è prevista una meditazione guidata. A che prezzo? «Non è a scopo di lucro», scrive in una sua storia per poi aggiungere sotto, «In molti pretendevano anche che fosse gratis… Ho deciso di mettervelo a: 97 euro invece di 247 euro per le prime 24 ore». C’è però anche un pacchetto VIP che prevede una chiamata con Nikita che analizzerà la situazione di vita dei clienti, i loro interessi e le attività svolte in passato. Tutto alla modica cifra di 457 euro, 247 per i più lesti a cliccare sul link di acquisto, in più uno sconto del 10% sul suo shop. Infatti, se si va sul sito hunika.it, l’influencer offre tazze, diari e cover motivazionali con il suo simbolo, l’unicorno che surfa e fa la dab dance. Un intero marketing che si baserebbe sulle sofferenze della gente comune e che pretenderebbe di aiutarle solo sulla base della propria esperienza personale. Un approccio che ha irritato tanti in giro sul web
Primo fra tutti il medico e professore di microbiologia e virologia Roberto Burioni: «È bene capire una volta per tutte che la depressione è una malattia come il diabete o l’ipertensione, non il disturbo di chi non ha niente a cui pensare. Bisogna rivolgersi a uno specialista e, se necessario, curarsi con dei farmaci. Chi la minimizza è un irresponsabile», ha commentato su X. A unirsi al coro di polemiche molti utenti: «quello che sta facendo è pericolosissimo, non ha niente a che vedere con la depressione», «è una truffa la vita non ve la migliora lei», «il fatto che lei sfrutti la sua misera popolarità per irretire qualcuno è da denuncia», si legge sui social. L’influencer al momento non ha risposto alle provocazioni e alle critiche.
Selvaggia Lucarelli sul caso del corso di Nikita: “Tutti pensano di avere le giuste competenze”

Molti follower di Selvaggia Lucarelli le hanno segnalato le storie di Nikita e lei ha deciso di commentare pubblicamente: “A tutti quelli che mi stanno segnalando questa roba, rispondo una cosa semplice: da tempo i primi a sminuire la categoria degli psicologi sono gli psicologi stessi (con l’indignazione di quelli seri). – ha continuato la giornalista in una storia di Instagram – TikTok frivoli, la psicoterapia sponsorizzata da influencer improbabili, le slide ricolme di banalità per spiegare fenomeni complessi, i voucher per i colloqui online venduti da personaggi ridicoli e molto altro ancora. Il risultato poi è questo. Chiunque ormai pensa di avere un livello di competenza accettabile“.
Tra coloro che si sono scagliati fortemente contro di lei c’è Veronica Satti, figlia di Bobby Solo che più volte ha parlato dell’importanza della salute mentale essendo lei stessa in cura. Dopo aver appreso del progetto di Pelizon, Veronica ha dedicato all’argomento diverse storie Instagram per mettere in guardia sulla promessa dell’influencer: “Stiamo andando davvero oltre”, ha scritto, “senza pensare ai danni che può fare tale scelta spinta dal vile danaro”.
“Farò attenzionare il tuo operato, ho già fatto radiare una psicologa”
“Studio psicologia e da 5 anni faccio “divulgazione” sulla salute mentale, ho scritto un libro a riguardo (dove ho voluto assolutamente una postfazione clinica da due dottoresse una psichiatra e una psicoterapeuta) ma non mi sognerei mai di fare corsi sulla depressione. Mi limito ad avere un approccio emotivo e prima mi consulto con la mia psichiatra per non creare trigger nei miei contenuti”, ha esordito Veronica Satti su Instagram: “Porto le skills che ho appreso in 4 anni di DBT (terapia dialettico comportamentale) che offre strategie per fronteggiare il grande dolore della disregolazione emotiva. Sono borderline e provo umilmente e in punta di piedi a portare qualcosa che possa abbattere lo stigma che permea la salute mentale, ma lucrarci sopra è ai limiti dell’illegalità”.
Citando poi i dati sui ragazzi che sempre più soffrono di psicopatologie, Satti ha definito come estremamente delicato il tema che andrebbe affrontato con cura: “Mi schifa e indigna tutto questo. È vero che non per forza un clinico possa dare aiuto ma vendere corsi? Credo che stiamo andando davvero oltre, senza pensare ai danni che può fare tale scelta spinta dal vile danaro”, ha aggiunto. Infine: “Sono furibonda”, ha concluso, “Da persona che da anni con tenerezza e comunicazione assertiva prova a far sentire meno sole e meno sbagliate le persone con psicopatologie e da persona che soffre come ragazza con disturbo borderline, depressione e autol3sionista”. E rivolgendosi alla stessa Pelizon: “Cara Nikita che ca**o fai? Farò attenzionare il tuo operato, ho già fatto radiare una psicologa, tutto per proteggere chi sta vivendo momenti di dolore e fragili”, ha promesso.





