Se vi stavate chiedendo a che punto sono le trattative per lo sciopero degli attori, purtroppo non ci sono buone notizie. Nella giornata di ieri sono emerse notizie abbastanza preoccupanti per Hollywood, come riporta Collider: le trattative tra la SAG-AFTRA e l’Alliance of Motion Picture and Television Producers si sono interrotte, e non hanno alcun esito.

Sciopero degli attori: non ci sono buone notizie, la SAG-AFTRA continuerà a scioperare

Le trattative tra i principali studios e il sindacato, che rappresenta decine di migliaia di attori, si sono arenate. Giovedì mattina infatti, entrambe le parti hanno dichiarato di essere ancora molto lontane da un accordo sulle questioni più puntigliose. L’interruzione delle trattative rappresenta una battuta d’arresto per l’industria dell’intrattenimento, che da mesi si trova in uno stato di stallo a causa degli scioperi concomitanti di attori e sceneggiatori. Quindi tutte le supposizioni su quando Hollywood sarebbe ripartita sono tutte da rifare, ecco.

Ad inizio settimana, infatti, le speranze erano quelle di una rapida risoluzione, visto com’è andato l’esito invece della Writers Guild of America, che ha finalmente raggiunto un accordo dopo cinque mesi. Ricordiamo che oltre 8.000 sceneggiatori hanno approvato ufficialmente un nuovo contratto triennale con l’alleanza degli studios, ponendo fine al loro sciopero. La speranza era appunto che l’accordo con gli attori sarebbe arrivato presto.

Ma cosa chiede la SAG-AFTRA?

La SAG-AFTRA chiede una quota dei ricavi dello streaming per tutti gli spettacoli coperti dal sindacato – sia quelli realizzati per lo streaming che i film e gli spettacoli televisivi concessi in licenza da altre piattaforme – che andrebbe ben oltre il sistema di bonus incentivati ottenuto dalla Writers Guild of America, oltre a una protezione contro il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale.

La SAG-AFTRA ha rilasciato questa dichiarazione in cui esprime il proprio disappunto nei confronti degli studios e degli amministratori delegati dell’industria: “È con profonda delusione che riferiamo che gli amministratori delegati dell’industria si sono allontanati dal tavolo delle trattative dopo aver rifiutato di controbattere la nostra ultima offerta. Abbiamo negoziato con loro in buona fede, nonostante la scorsa settimana abbiano presentato un’offerta che, incredibilmente, valeva meno di quella che avevano proposto prima dell’inizio dello sciopero. Nella dichiarazione, l’AMPTP ha affermato che le richieste della SAG-AFTRA erano troppo elevate e avrebbero causato un “onere economico insostenibile”.

“L’attuale offerta della SAG-AFTRA comprendeva quello che è stato definito come un bonus di audience che, da solo, sarebbe costato più di 800 milioni di dollari all’anno – il che avrebbe creato un onere economico insostenibile. La SAG-AFTRA ha presentato poche, se non nessuna, mossa sui numerosi punti ancora aperti.

Dopo una serie di colloqui significativi, è chiaro che il divario tra l’AMPTP e la SAG-AFTRA è troppo grande e che le conversazioni non stanno più proseguendo in una direzione produttiva. Ci auguriamo che la SAG-AFTRA ci ripensi e torni presto a negoziare in modo produttivo”.

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